IL BLOG UFFICIALE DELL'INTER CLUB "SANTE PUTEO" MONOPOLI, SEDE SOCIALE VIA TENENTE VITTI 156, TELEFONO 3928255542>

giovedì 25 agosto 2016

Emergenza terremoto centro Italia


L’Inter club “Sante Puteo” di Monopoli, ha organizzato una raccolta di generi di prima necessità per i bambini colpiti dal tremendo terremoto che sta mettendo a dura prova parte centro Italia.
I generi di prima necessità che è possibile donare vanno dai giocattoli, al materiale ludo-didattico e abbigliamento.
La raccolta sarà organizzata presso la nostra sede sita in Via Tenente Vitti 156 tutti i giorni sino al 20 settembre, dalle ore 18:00 sino alle ore 20:00.

Il materiale raccolto sarà consegnato direttamente nelle zone interessate dal personale dell’Inter club.

domenica 24 luglio 2016

CALCIOMERCATO: Inter-Candreva si farà!

Dopo il faraonico trasferimento di Higuain alla Juve, si cerca ora di non cedere agli appetiti partenopei che vorrebbero sostituire il pipita con Icardi. Il walzer delle punte potrebbe presto provocare un vorticoso giro di top player da e per diversi club. Chi rischia di uscire sconfitto dagli effetti di questa tempesta potrebbe per assurdo essere l’Inter, qualora dovesse veder partire il suo giovane capitano. Il rischio è concreto. Per cui la parola d’ordine è “resistere”. Il Napoli, dopo aver virtualmente incassato 90 milioni di euro (o meglio li incasserà a rate), cerca un degno sostituto del capocannoniere della passata Serie A, e non ne vuole uno qualsiasi. De Laurentis offrirebbe 30 milioni cash più il cartellino di Gabbiadini. I nerazzurri hanno già dato parere negativo. Ma, guardiamo ora più all’interno di casa nostra, analizzando i possibili scenari legati a Candreva. L’affare si farà. Il perché è presto detto: il tecnico laziale Simone Inzaghi ha dichiarato non senza una punta di rassegnazione, che il nazionale sarà presto ceduto. L’affare Candreva andrà in porto. La riunione dei vertici nerazzurri previsti nella notte tra martedì e mercoledì prossimi potrebbe dare un’accelerata alla trattativa. Durante questa riunione che si terrà a New York, infatti, il DS Ausilio, porterà al presidente Thohir e ai dirigenti di Suning la situazione relativa all'esterno biancoceleste. La richiesta permane all’apparenza inchiodata ai soliti 25 milioni, con il club meneghino disposto ad arrivare a 20 più altri 2 di bonus. Se le cifre e le condizioni resteranno tali, difficile che Lotito emetta il definitivo “no”. 

Filippo Rattile (foto – gazzettaworld.com)

lunedì 11 luglio 2016

CALCIOMERCATO INTER: Il dopo Icardi è un Cha Cha Cha

Ha ereditato il soprannome da suo padre, anch’esso in passato calciatore, è colombiano e compirà trent'anni a ottobre. E’ Jackson Arley Martínez Valencia attuale punta del Guangzhou il più serio anti-Icardi. Se dovesse partire (come purtroppo sembra) Mauro Icardi, sarebbe proprio Martínez il suo più naturale sostituto. Questo, anche perché i vertici societari nerazzurri avrebbero indicato proprio nel forte colombiano l’erede naturale dell’argentino. Partendo dal presupposto che, è molto meglio non ricostruire la squadra nuovamente ex novo, e puntare sull’ossatura attualmente a disposizione e senza sbarazzarsi delle pedine fondamentali per ripartire con maggiori certezze. Idem vedesi alle voci Handanovic, Perisic e Murillo, a nostro parere difficilmente sostituibili. Ripartire da loro equivarrebbe a riprendere il programma lasciato a metà al termine della passata stagione. Il prossimo step è quello di ottenere la terza posizione in campionato, l’obiettivo minimo dichiarabile del club nerazzurro. Per far questo non serve ricostruire la squadra ripartendo quasi da zero. Con tutta obiettività, pur con le pedine imprescindibili e l’innesto di forze appena giunte, l’Inter ambierebbe almeno ad avvicinare Roma e Napoli come potenziale, ma non certo gli attuali campioni tricolori in carica. Martínez, al momento il Cha cha cha lo balla nel campionato cinese con la maglia del Guangzhou Ever, e dopo una parentesi all’Atletico Madrid dove ha totalizzato 15 presenze e 2 reti nella Liga. Molto di recente, sulle tracce del colombiano, c’è stato anche il Milan che a dicembre ha provato a portarlo in Italia, quando all’epoca tutti giuravano che un certo Calleri si sarebbe sicuramente accasato all’ombra della Pinetina. Nello specifico, l’argentino attualmente in prestito al San Paolo, sarebbe un sostituto ancor più naturale di Maurito per struttura fisica, per caratteristiche e per dato anagrafico. (immagine collage composta da due foto tratte da: sport.termometropolico.it / express.co.uk)

Filippo Rattile

lunedì 4 luglio 2016

PARTE OGGI IL RADUNO DELL’INTER

Inizia nel pomeriggio di oggi la nuova avventura nerazzurra targata 2016-2017. Parte ufficialmente col raduno, il primo dell’era cinese Suning per l’Inter, la nuova avventura seppure a ranghi ancora abbastanza ridotti. All’appuntamento al Centro "Angelo Moratti" della Pinetina (ore 17:30) dove ci sarà una due giorni dedicata a test atletici, mancheranno i reduci dell’Europeo e della Coppa America. Con Roberto Mancini e il suo staff si ritroveranno a disposizione non molti giocatori al momento, e sono: Samir Handanovic, Juan Pablo Carrizo, Tommaso Berni, Juan Jesus, Danilo D'Ambrosio, Davide Santon, Cristian Ansaldi, Yuto Nagatomo, Geoffrey Kondogbia, Assane Gnoukouri, Felipe Melo, Mauro Icardi, Rodrigo Palacio, Stevan Jovetic e Jonathan Biabiany (gli altri due nuovi acquisti, Ever Banega e Caner Erkin si aggregheranno direttamente in Alto Adige). A completare la comitiva qualche giovane della formazione Primavera, ossia i vari, Bakayoko, Dellagiovanna, Miangue, Pinamonti e Radu, oltre ai calciatori di rientro dai rispettivi prestiti, da Andrea Ranocchia a Marco Andreolli, da Dodò, Di Gennaro e Yao, per arrivare a Bessa. Passo successivo, mercoledì 6, sarà la partenza per la sede di ritiro che anche per quest'anno sarà Riscone di Brunico dove vi resterà fino al 15 luglio. Entro una settimana sono inoltre attesi gli arrivi di Miranda ed Erkin. In Val Pusteria i nerazzurri sosterranno due test amichevoli: sabato 9 alle 17:30 contro il WSG Wattens (formazione che milita nella serie B austriaca); mentre la successiva contro i bulgari del Cska Sofia giovedì 14 alle 18:00. A seguire la tournée negli Stati Uniti. Prima di volare in America del Nord, la comitiva si concederà un paio di giorni di completo relax. Mercato, raduno, ritiro e tournée non sono i soli seppur importantissimi programmi della società meneghina. Infatti, in Corso Vittorio Emanuele, si continua a lavorare alacremente, non soltanto per portare quelle 2-3 pedine di spessore per puntare ai vertici di campionato e coppa, ma anche per meglio inquadrare le strategie economiche adottabili. 

Filippo Rattile

giovedì 23 giugno 2016

CALCIOMERCATO INTER: Anche Witsel nella lista della "spesa" nerazzurra?

In attesa della ricapitalizzazione societaria e, in attesa di saperne di più sul FPF imposto dal UEFA, proviamo a fotografare l’attuale momento legato alle trattative di mercato sempre e comunque in continuo fermento. 
I Nerazzurri non si fermeranno davanti alle voci del nuovo tormentone Yaya Tourè, ne tanto meno davanti al Fair Play Finanziario previsto dall’apposito organo competente per conto dell’UEFA. Dopo i colpi di spessore arrivati a parametro-zero, come Benega ed Erkin, il rinnovamento potrà giungere soprattutto sulle corsie esterne. Sia che essi siano pedine difensive che offensive. In organico ci sono e probabilmente ci rimarranno, Erkin, Nagatomo e D’Ambrosio, oltre ai giovanissimi Di Marco (rientrato dal prestito all’Ascoli), Camara, Gyamfi; oltre a Perisic, Biabiany. Tra i laterali, sia di posizione più arretrata che avanzati, Santon, il rientrante Dodò, l’atro brasiliano Telles sono dati in partenza. 

Roberto Mancini ha pari intenzioni di rafforzare il centrocampo e, il solo arrivo di Banega e il rientro di qualche giovane di prospettiva non è sufficiente. Per questa ragione è sempre più d’attualità la pista Tourè, sponsorizzatissimo dal tecnico jesino. Per la mediana non ci sono dubbi sulla conferma in blocco di Medel e Kondogbia; meno possibilità di restare per Felipe Melo, che avrà convinto poco anche colui che lo volle fortemente la scorsa stagione. Diverso il discorso per Brozovic. Il centrocampista croato ha espresso il desiderio di restare in Nerazzurro. Però, in una qualche maniera la società dovrà pur recuperare il denaro da reinvestire. Perciò, Marcelo resta tra i maggiori sacrificabili. Non molto differente la posizione di Handanovic che, se ceduto frutterebbe un interessante tesoretto. Lo sloveno è una sicurezza, ma allo stesso modo non sarà difficile sostituirlo. Gli indizi porterebbero al nazionale Sirigu, visto che Bardi appare ancora poco smaliziato per grandissimi palcoscenici. 
Prima di parlare di reparto puramente offensivo, ci soffermeremo per un attimo sui centrali di quello più arretrato: con la conferma più che certa di Miranda, resta da capire il destino dei vari Juan Jesus, Murillo e i rientranti Ranocchia e Andreolli. 

Teoricamente, l’ex blucerchiato non rientrerebbe nelle grazie del Mancio. Mentre, fosse per il tecnico, Murillo sarebbe più che confermato per l’anno prossimo. Il colombiano ha molto mercato e, se le offerte pareggeranno le richieste ci si metterà presto attorno a un tavolo per discuterne. L’individuazione di un valido sostituto potrebbe essere uno tra questi: Acerbi o Benatia. Infine, Juan Jesus restando sarebbe l’alternativa ideale, vista la sua spiccata duttilità. Discorso a parte per Andreolli, che potrebbe venire incontro al club meneghino per via dei nuovi regolamenti, visto che è cresciuto nell’Inter. Il reparto che dovrebbe offro ire teoricamente più delle certezze, sembra però proprio quello che al momento ne offre ancora poche. Icardi è il grande desiderio di molti club, ma l’argentino resterà al Milano, crediamo al 99%. Se dovessimo poi dar retta a tutti i rumors giornalistici, potremmo avere ben poche certezze sull’attuale composizione del reparto. Su Eder si stanno ricredendo un po’ tutti, vista la sua buona vena ritrovata all’Europeo e, come il sottoscritto va dicendo e sottolineando da tempo, sarebbe un errore imperdonabile lascarlo partire. Palacio, invece, è l’uomo-spogliatoio in più, per cui in barba ai suoi 34 anni e mezzo la società si riaffiderà a lui ciecamente, forti anche di un contratto che lo lega per un'altra stagione. Alla voce “attaccanti” non vedremo più il nome di Jovetic, o quello del giovanissimo Manaj, o di Ljajic, e dello stesso Biabiany. Altre prospettive per i primavera, Delgado, Correia e Baldini, che saranno verosimilmente girati in prestito per farsi le ossa altrove. 

TRATTATIVE IN ENTRATA
- La seguente lista include rumors, interessamenti più o meno concreti, oltre ad ammiccamenti e/o proposte effettuate dai vari procuratori - 

SIRIGU –p- svincolato/Paris Saint-Germain; SPORTIELLO –p- Atalanta; TER STEGEN –p- Barcellona; ZABALETA –d/l- Manchester City; VAN DER WIEL –d/l- Paris Saint-Germain; ACERBI –d- Sassuolo; FERRARI -d- Crotone; BENATIA –d- Bayern di Monaco; MUSTAFI –d- Valencia; DE SILVESTRI -d- Sampdoria; DARMIAN –d/l- Manchester Utd; GARAY –d- Zenit S. Pietroburgo; TURAN –c- Barcellona; BOUFAL –c- Lille; YAYA TOURÉ –c- /svincolato/Manchester City; RAMIRES –c- Jiangsu Suning; ALEX TEIXEIRA –c- Jiangsu Suning; BIGLIA –c- Lazio; BAZOER -c- Ajax, OZYAKUP –c- Beşiktaş; HERNANI –c- WITSEL -c- Zenit San Pietroburgo; Atletico Paranaense; CANDREVA -c/a- Lazio; GABRIELE JESUS –a- Palmeiras; BERARDI –a- Sassuolo; GABBIADINI –a- Napoli; MERTENS –a- Napoli; PINILLA –a- Atalanta; LAMELA –a- Tottenham; NAVAS –a- Manchester City 

AFFARI CONCLUSI
ERKIN -d- Fenerbahce; ANSALDI -d- Genoa; BANEGA -c- Valenca; BUTIC -c- NK Zadar; MANAJ* -a- (riscattato/Cremonese)

PRINCIPALI RIENTRI DAI PRESTITI 
ANDREOLLI –d- Valencia; BESSA –c - Como; DIMARCO -d - Ascoli; DODÒ -d- Sampdoria; RANOCCHIA –d- Sampdoria; BARDI -p- Frosinone; R. DI GENNARO –p- Latina; PINTON –d- Vicenza; EGUELFI –d- Prato; PANATTI –c- Spal; CAMARA –c- Modena; FONTANA –c- Varese; PALAZZI –c- Livorno; FORTE –a- Teramo; TOMMASONE –a- Paganese; PUSCAS –a- Bari; GOURY –a- Pro Vercelli; EBUI –a- Brescia. 

Filippo Rattile

giovedì 16 giugno 2016

JAVIER ZANETTI INTER..CETTATO AL CAPITOLO DI MONOPOLI

Lo vedi per strada o in spiaggia, e ti accorgi che nonostante le sue prossime 43 primavere, potrebbe far comodo ancora a tante squadre di Serie A. Parliamo di uno dei calciatori sudamericani d’origini italiane più amati di sempre dagli sportivi, specie quelli di fede interista. Javier Zanetti, uno che ha onorato per quasi vent'anni la camiseta numero 4 dell’Inter e, altrettanto a lungo quella della seleccion albiceleste. Le nostre bellezze territoriali sono sempre più location frequentate dai vip. Sia essi degli sportivi, sia appartenenti al mondo dello spettacolo, della politica o della vita mondana in generale. Annunciato nei pressi di Monopoli già dalla serata di martedì scorso, l’attuale vicepresidente nerazzurro che in futuro potrebbe ricoprire la massima carica nel club meneghino, senza preannuncio, è stato intercettato nei pressi di Monopoli, e sulle suggestive spiagge di Coccaro Beach e Bellifreschi del Capitolo di Monopoli. C’è, ovviamente, chi non ha resistito dal chiedere l’autografo, e chi a farsi immortalare in un selfie, come il barman di Oaoa Gianni Dibello, o come l’ex calciatore del Monopoli Giuseppe Mignone (nelle foto).

Filippo Rattile

lunedì 7 marzo 2016

INTERCLUB MONOPOLI E AMOPUGLIA: Donato un ecocardiografo al S. Camillo di Monopoli

Inter Club Monopoli e Amopuglia, ossia: quando la solidarietà va di pari passo con le attività sportive. Il proficuo connubio tra il Club nerazzurro intitolato a “Sante Puteo” e l’Associazione Malati Oncologici Puglia onlus diretto dalla dott.ssa Vanna Rossani in qualità di presidente, dopo 7 attivissimi anni che hanno portato alla raccolta di denaro da destinare ad opere per il sociale, in occasione dello scorso Natale e attraverso la vendita delle “Stelle di Natale” hanno consentito di raccogliere una somma pari a 1285,00 euro che, aggiunti a una somma proveniente dalla generosità di uno dei volontari Amopuglia, il sig. Mauro Galanto, ha fatto si che si riuscisse ad acquistare un ecocardiografo da donare al U.O.C.P., Unità Cure Palliative, dell’hospital S. Camillo di Monopoli. Il prezioso apparecchio, utilizzato per migliorare la diagnostica su patologie cardiologiche e per svariate applicazioni e prevenzione, è stato consegnato durante la mattina di domenica scorsa 6 marzo presso il Day Hospital di Monopoli. Alla cerimonia vi ha presenziato un nutrito gruppo di rappresentanti degli attivissimi Amopuglia ed Inter Club Monopoli presenziato dal presidente Antonio Brescia e da diversi suoi tesserati, dalla presidente dell’Amopuglia, come anticipato, dott.ssa Vanna Rossani, che hanno consegnato il prezioso apparecchio nelle mani del dott. Piero Dormio (responsabile U.OC.P.) delegato dal dott. Antonio Conversano. Alla cerimonia non hanno voluto far mancare il proprio sostegno e la presenza, i consiglieri, dott. Giovanni Copertino (in qualità anche di tesserato onorario dell’Inter Club locale) nonché la dott.ssa Ilaria Morga, oltre a una nutrita delegazione di tesserati e responsabili Inter Club. 

Filippo Rattile - Foto: F.R.

giovedì 25 febbraio 2016

JUVENTUS-INTER: Torna il derby d’Italia per eccellenza

In principio fu il match del 14/11/1909, il primissimo scontro tra due delle squadre più contrapposte e pregne di rivalità della storia le calcio. Non andò bene ai nerazzurri che erano appena al loro secondo anno di vita, perdendo quell’incontro per 2-0. Ci volle circa un anno e mezzo perché l’Inter si riscattasse proprio nel capoluogo piemontese, restituendo al mittente e ai bianconeri lo stesso risultato dell’esordio ma a ruoli invertiti. Quella di domenica sera sarà la partita numero 96 nella storia conteggiando solo le gare di campionato disputate a Torino. Ultimo precedente in campionato in Piemonte è stato l’1-1 nel giorno dell’Epifania 2015, mentre l’ultimo acuto del Biscione il 3-1 in rimonta maturato il 3/11/2012 con mister Stramaccioni in panchina, con doppietta di Milito e rete finale di Palacio. Andare col chiaro intento di espugnare lo Juventus Stadium è impresa ardua e fantasiosa. Solo un risultato positivo dei nerazzurri potrebbe dare un senso al campionato dopo le iniziali illusioni del girone di andata. Vincere sarebbe un segnale forte e preciso nella corsa al terzo posto, ormai ultimo traguardo possibile per la truppa di Roberto Mancini. Ma, i numeri ci ragguagliano che l’Inter sta palesando parecchi limiti di tenuta tattica e soprattutto mentale. Scricchiolii che tolgono il sonno anche ai più incalliti ottimisti. Anche azzardare un ipotetico undici iniziale da contrapporre alla capolista è ormai operazione impossibili. Questo, soprattutto perché il tecnico marchigiano ama sorprendere e, cambiando formazione spesso e volentieri non fa che affievolire l’intesa del collettivo. Le assenze degli squalificati Brozovic e Kondogbia suggerirebbero una rivisitazione di modulo, magari andando a rispolverare il 3-5-2, con due fluidificanti laterali (vedi due fra Telles, D’Ambrosio e Nagatono) e tre centrali difensivi. E perché no un 3-4-3? Fantasticare per fantasticare, dal nostro cilindro potrebbe uscire uno chiaramente di questo tipo: Handanovic tra i pali; Murillo, Miranda e Juan Jesus sulla terza linea; Telles e D’Ambrosio fluidificanti nella mediana, con nel mezzo Medel e l’ex Felipe Melo; in fase offensiva Eder, Icardi supportati da uno tra Jovetic o Ljajic. Dall’altra parte, i bianconeri rischiano seriamente di rinunciare a Marchisio, uscito claudicante dal match contro i bavaresi in Champions. Però, stravolgimenti di modulo di Allegri non se ne prevedono e, con uno Sturaro in gran spolvero hanno il sostituto ideale per non fare rimpiangere l’azzurro. Il posticipo di domenica sera è stato affidato all’arbitro Rocchi di Firenze (assistenti Manganelli/Padovan, addizionali Banti/Rizzoli). I sostenitori nerazzurri sono autorizzati a ogni tipo di scaramanzia.

Filippo Rattile – foto: it.eurosport.com

venerdì 27 novembre 2015

Iniziativa benefica: le stelle di Natale

Per l'8° anno consecutivo, organizziamo una vendita di stelle di natale. Domenica 6 dicembre 2015, dalle ore 7,30 e sino alle 13.00, volontari del sodalizio nerazzurro saranno presenti in Piazza Vittorio Emanuele (lato casa del caffè) con un apposito stand allestito dall'AmoPuglia per effettuare la vendita delle "Stelle di Natale". Il ricavato andrà all’A.M.O.Puglia Onlus, l’Associazione (no-profit) Ammalati Oncologici. Certi della generosità di tutti, anche per quest’anno l’obiettivo è quello di contribuire attivamente alla causa per aiutare gli ammalati gravi oncologici desiderosi di assistenza domiciliare, mediante l’eccellente servizio del personale specializzato. Solo attraverso la solidarietà si possono raggiungere nobili obiettivi. Facciamo un gesto che renda il Natale non solo piacevole, ma anche estremamente utile, regaliamo o regaliamoci le Stelle di Natale. La vendita delle “stelle” si protrarrà anche oltre la data su indicata, sia mediante uno specifico servizio porta a porta che presso la sede sociale dell’Inter Club Monopoli ‘S. Puteo’, sita in via Tenente Vitti 156.





mercoledì 25 novembre 2015

INTER: La beneamata guarda tutti dall’alto della vetta….eppure, c’è chi continua a criticarla

Girare a 30 punti in vetta alla classifica dopo 13 giornate è un traguardo sperato in estate, ma non da tutti previsto. L’Inter di Roberto Mancini è una squadra cinica, anzi “Man..cinica”. Subisce pochissimi gol, e sin’ora ha sbagliato approccio in un’unica occasione, quando ha perso più pesantemente di quel che meritava contro la Fiorentina. Non segna molti goal, salvo l’ultima giornata nella cui ha messo a segno un poker contro il malcapitato Frosinone, una dignitosa squadra, non certo una corazzata, va detto. Il tecnico jesino non ha ancora del tutto trovato la giusta quadratura, e il gioco resta ancora un cantiere aperto a tante soluzioni. Eppure, l’Inter è li in vetta… eppure c’è chi continua a criticarne aspramente le proprie performance. Uno dei maggiori suoi detrattori è l’ex allenatore Sacchi. Non sappiamo a quale titolo continui a parlare (sono mesi che esterna le strane sentenze qua e la, anche con non oculata lucidità). E così, la società meneghina è diventata da tempo il bersaglio preferito di tale Arrigo. Prima se la prende con gli stranieri di prima squadra, poi con quelli della Primavera, a suo dire epidermicamente un po’ troppo “abbronzati”. Poi, passa alle critiche sul gioco di Mancini che a suo dire equivarrebbe all’anticalcio. 
Insomma, l’ex CT azzurro, colui che ha raggiunto la finale e persa ai rigori ai Mondiali statunitensi grazie al genio di alcuni calciatori, e certamente meno per suoi meriti, continua a subire maledettamente i rimorsi e la delusione di chi è stato più volte aiutato dalla sorte (come poter dimenticare una partita praticamente già persa in Coppa Campioni a Belgrado contro la Stella Rossa, salvo poi ripeterla grazie alla nebbia!?). Oppure, finale Intercontinentale acciuffate al 119’ per grazia di una punizione calciata da Evani!? Un CT, che, badate bene, è stato eliminato al primo turno dell’Europeo inglese del ‘96 come squadra favorita, etichettata come tale dalla stragrande maggioranza della critica. Orbene, d’ora in poi, ci impegneremo a parlarne sempre meno di questo signore romagnolo che un tempo ci stava simpatico, e che oggi gode di sfarfallii dettatigli da una senilità galoppante. Godiamoci la nostra Inter, alla faccia di chi non sa far altro che criticare aspramente. Si guarda avanti con fiducia Alla luce della prossima trasferta napoletana, contro una signora squadra che sta andando oltre le più rosee previsioni. Già in passato, le due compagini hanno segnato una sorta di crocevia che poi ha condotto dritto al triangolino tricolore in direzione Milano o direzione Napoli. Una delle gare più attese di sempre, tra società e squadre che si distinguono per signorilità e senso del fairplay, sul campo come dietro alle rispettive scrivanie. Che vinca il calcio vero, non quello chiacchierato e discusso da qualche ipotricotico, un ex tecnico un po’ troppo fuori luogo. 

Scritto da Filippo Rattile – foto: talksport.com

domenica 1 novembre 2015

INTER-ROMA 1-0: IL DOLCETTO DI MEDEL E LO SCHERZETTO DEL MANCIO A GARCIA; IL TUTTO NELLA NOTTE DI HALLOWEEN

L’85.mo confronto tra Inter e Roma si chiude con una vittoria più nella sostanza che nei dettagli numerici. Roberto Mancini studia per diventare lo spietato stratega del giuoco del calcio e veste i panni dell’apprendista stregone, proprio nella notte delle streghe. L’Inter batte una diretta concorrente (e che concorrente!) e si riprende la vetta della classifica. In mezzo a tanto inchiostro e tanto fiato spesi a spiegare i perché di certe scelte che alla vigilia a all’apparenza parevano scriteriate: Icardi in panchina e una struttura di squadra semi-rivoluzionata. Il tecnico jesino ha optato per un gioco che non dava veri punti di riferimento agli avversari. Nessun ariete preposto allo sfondamento centrale, ma una fase offensiva curata da trequartisti e/o ali dai piedi buoni e dalla buona tenuta atletica. Ha poi inserito gente che scalpitava per via di un minutaggio scarno, se non proprio nullo sino alla vigilia del match (vedesi D’Ambrosio e Yuto), con tali incursori che hanno spiazzato Garcia e i suoi prodi. Il Mancio lascia dapprima sfogare i giallorossi che non sono proprio una squadra morbida o senza il giusto cinismo, per poi ripartire a razzo in contropiede. Inter-Roma è anche la sfida tra la migliore difesa del campionato e il miglior attacco. Il calcio, però si sa, non è scienza esatta e nemmeno matematica. I veri guerrieri indossano il nerazzurro, tranne Samir che indossa il verde, ma sul modello supereroe. Murillo, Miranda e Medel (manco a farlo apposta tutti con la “M” del Mancio) ringhiano sulle schiena dei lupacchiotti, mentre Guarin con la folta schiera del blocco balcanico tutti col suffisso “ic”, Brozovic, Perisic, Ljajic e Jovetic; mentre dall’altra parte per Pjanic non è proprio giornata. 
Tutta gente di sostanza e di sicuro rendimento quando il loro condottiero li sa catechizzare al punto giusto. Il pitbull cileno colpisce alla mezzora con una sassata di rara precisione e potenza, con Szczesny che nulla può se non raccogliere il meteorite ancora incandescente dalla propria porta. Pensate che la gara sia tutta qui?..niente affatto! La Roma, da squadra vera che crede ciecamente nel tricolore non demorde e spinge come solitamente sa fare. L’ex Maicon sembra quello dei tempi meneghini, mentre Gervinho, Nainggolan e Florenzi procedono a corrente alternata, frenati dal perfetto tatticismo nerazzurro, e quando riescono a lanciarsi in area hanno sempre da fare i conti con il muro interista e con Handanovic, che non sbaglia un solo intervento. Bella Inter, stratega ed operaia, in attesa di capire fino a che punto possa tramutarsi in un caso quello legato a Icardi, e quanto sia veritiera la netta ripresa di interpreti come Kondogbia, Palacio, Nagatomo e Ranocchia, tutti, a vario titolo, messi in discussione per la loro incostanza nel rendimento. D’ora in poi, però, ci penserà sempre l’apprendista stregone marchigiano; colui che un po’ tutti avevano frettolosamente etichettato come tecnico vincente a metà. Dalla notte di Halloween in poi, sembra che la serie A non abbia ancora un vero padrone, ma ha detto anche che l’Inter insieme alla sua scrollabile pazzia può diventare la seria candita al fatidico triangolino tricolore. Chi vivrà..vedrà! 

Scritto da Filippo Rattile – foto: www.skysports.com

venerdì 30 ottobre 2015

INTER-ROMA: SABATO SERA UNA DELLE CLASSICHE DAL FASCINO INTRAMONTABILE

Un tempo è stata la sfida tra Valentin Angelillo e Ghiggia; tra Sandro Mazzola e Giancarlo De Sisti, oppure, più di recente quella tra Milito e Totti. In ogni epoca, questa classica del calcio italiano ha sempre rinnovato l’accesa rivalità tra club che non si odiano nella sua vera accezione, ma che si può certamente affermare che non sia siano mai stimati. Se ci metti poi che il Biscione è strettamente affratellato con la biancoceleste Olimpia, la rivalità prende sempre più connotati arguti. Domani sera al “Meazza” di Milano andrà in scena il confronto per l’85.ma volta nella storia, con un bilancio che vede i nerazzurri in netto vantaggio. Sono cento invece i confronti se consideriamo Coppa Italia, Supercoppa e Uefa. L’ultimo match di San Siro, era il 24 aprile 2015, vide prevalere l’Inter per 2-1 (reti di Hernanes, Icardi, Nainggolan). Facile intuire che è l’occasione per superare i giallorossi e raggiungere la vetta della classifica, questo almeno per logica matematica, ma che appare una gara aperta a qualsiasi risultato. La Roma di Rudi Garcia inizia a ingranare fra gioco e risultati, mentre l’Inter di Roberto Mancini rimane ancora un’incognita, soprattutto per il proprio gioco che non riesce a incidere e non da le giuste garanzie. Dopo la strana sconfitta con la Fiorentina e il pareggio con la Juve, questa è l’occasione per capire il vero valore dei nerazzurri nell’ennesimo confronto interno contro una big. Ad occhio, e attenendosi agli ultime notizie, il tecnico marchigiano sarebbe orientato a proporre un 4-4-2 contro il consolidato 4-3-3 dei capitolini. Arbitrerà Rizzoli di Bologna. Fischio d’inizio sabato 31/10/2015 alle ore 20:45. Ennesima occasione per tutti i tesserati per seguire il match su maxi schermo presso la sede dell’Inter Club “S. Puteo” di Monopoli, sita in via Ten. Vitti. 

Scritto da Filippo Rattile

martedì 27 ottobre 2015

INTER: RIPARTE DAL DALL’ARA LA RIMONTA DEI NERAZZURRI

Si gioca stasera alle 20.45 l’anticipo della 10^ giornata di campionato. L’Inter sarà di scena al “Renato Dall’Ara” di Bologna contro la squadra allenata da Delio Rossi. Rossoblu rinvigoriti dal successo esterno nel derby contro il Carpi, ma che non hanno nella sostanza cambiato granché la situazione in casa dei felsinei. Roberto Mancini ritrova il suo passato, ossia la squadra che lo ha lanciato in serie A all’età di 17 anni, e per la quale ha sempre nutrito un certo affetto. Ma, il campo è spesso spietato, e i sentimentalismi vengono decisamente in secondo piano. I nerazzurri sono alla ricerca di un successo che manca dal 23 settembre, quando superarono l'Hellas Verona 1-0 con rete di Felipe Melo (fu ugualmente un turno infrasettimanale). Il tecnico jesino ha annunciato che ci saranno alcuni avvicendamenti nello schieramento, con Ljajic e Palacio che scalpitato per avere l’occasione giusta, ma che potrebbero partire solo dalla panchina. Nelle retrovie Ranocchia e Medel sembrano essere in ballottaggio per sostituire lo squalificato Murillo. Molti gli ex: detto del Mancio, fra i felsinei rivedremo i vari Mbaye, Crisetig, Acquafresca*, Taider e Destro (quest’ultimo nelle giovanili nerazzurre dal 2005 al 2010). 
LE PROBABILI FORMAZIONI
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Mbaye, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Rizzo, Diawara, Donsah; Giaccherini, Destro, Mounier. A disp.: Sarr, Rossettini, Maietta, Morleo, Taider, Crisetig, Brighi, Pulgar, Falco, Brienza, Mancosu. All.: D. Rossi. Indisponibili: Mirante, Krafth, Acquafresca, Zuculini, Ferrari, Stojanovic
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Santon, Miranda, Medel (Ranocchia), Telles; Felipe Melo, Kondogbia; Biabiany, Jovetic, Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, Ranocchia (Medel), Nagatomo, D'Ambrosio, Juan Jesus, Guarin, Gnoukouri, Brozovic, Manaj, Ljajic, Palacio. All.: R. Mancini. Squalificati: Murillo Indisponibili: Vidic 

Arbitrerà Luca Banti di Livorno; assistenti, Claudio La Rocca di Ercolano, e il monopolitano Fabrizio Posado. Quarto uomo Giorgio Peretti di Verona. 

Appuntamento per tutti i tesserati dell’Inter Club di Monopoli “Sante Puteo” presso la sede di via Ten. Vitti, dove sarà possibile come consuetudine, assistere in diretta il match su maxi schermo. Ribadiamo l’appuntamento serale di oggi, con fischio d’inizio alle 20.45 

Scritto da Filippo Rattile

sabato 26 settembre 2015

Inter Roma, trasferta a Milano


Domenica sera c'è la Fiorentina


Cinque vittorie su cinque gare disputate. Domenica sera al Meazza  affrontiamo la Fiorentina seconda in classifica. Ti aspettiamo al club per vivere insieme a noi le emozioni di una stagione che sta per accendersi e che l'Inter vuole vivere da protagonista. Non mancare!

lunedì 21 settembre 2015

Mercoledì sera al Meazza c'è l'Hellas Verona


CHIEVO-INTER 0-1 Un passo alla volta, nerazzuri in crescita

L’Inter infila la sua quarta vittoria consecutiva di campionato e continua a guardare tutti dall’alto in basso. Inizia a prenderci davvero gusto la squadra di Roberto Mancini, che sin’ora nella sostanza incarna la squadra tipica da capo-classifica: subisce pochissimi gol e ne mette a segno il minimo indispensabile. Eppure, a ben guardare, ci sarebbero i margini di crescita. Consideriamo le assenze nel reparto difensivo, e consideriamo che la punta di diamante Icardi, un po’ perché non ancora al top e perché ha già subito qualche acciacco a inizio stagione, sta sbloccandosi soltanto ora. Mercoledì sera si torna di nuovo tutti in campo col turno infrasettimanale serale del massimo campionato (inizio ore 20.45). Per l'occasione la squadra l’avversaria sarà ancora una volta scaligera; l'Hellas Verona allenato dall’ex Mandorlini. Appuntamento al “Meazza” di Milano, e appuntamento all’Inter Club “Sante Puteo” di Monopoli, sicuramente per vivere nuove emozioni.

CHIEVO VERONA-INTER 0-1 (1t 0-1) Rete: Icardi al 41’ 

CHIEVO VR: Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Hetemaj, Rigoni (dal 80’ Pepe); Birsa (dal 75’ Mpoku); Paloschi (dal 68’ Inglese), Meggiorini. (Bressan, Seculin, Dainelli, Pinzi, Christiansen, Mattiello, Sardo, Cacciatore, Pellissier). All.: Maran.
INTER: Handanovic; Santon, Medel, Murillo (dal 69’ Ranocchia), Telles; Guarin, Melo, Kondogbia (dall’84’ Brozovic); Perisic; Jovetic (dal 74’ Palacio), Icardi. (Carrizo, Radu, Biabiany, Montoya, Ljajic, Gnoukouri, D'Ambrosio, Nagatomo, Manaj). All.: Mancini.
ARBITRO: Tagliavento della sezione di Terni.
NOTE: Spettatori 25 mila circa. Ammoniti: Guarin, Rigoni, Meggiorini, Mpoku. Angoli: 8-7. Recupero: 0’/5'

Scritto da Filippo Rattile 

lunedì 14 settembre 2015

INTER-MILAN 1-0 Gol del Guaro, emozioni e testa della classifica

Fa un certo effetto alla terza giornata di campionato viaggiare a +8 sui vice campioni d’Europa in carica e a +6 dai cugini rossoneri. L’Inter mette insieme un filotto di tre acuti, di cui due vittorie in due derby. Curiosamente, sin qui, il Carpi l’unica squadra ad aver segnato una rete ai nerazzurri. L’Inter vince il derby meneghino, nella sostanza, nei punti e con quel pizzico di fortuna che negli ultimi anni è molto spesso mancato. Ma, a ben guardare, i nerazzurri di Roberto Mancini non hanno espresso ancora tutto il loro immenso potenziale. Ed ecco presto spiegati tutti i perché: Icardi non certamente in condizione prima o poi inizierà a segnare; la difesa era priva del suo uomo più ispirato (Miranda) che, quando rientrerà comanderà a menadito il reparto sperando di farlo diventare come un’orchestra perfetta. Uomini come, Kondogbia, Santon, Perisic e Felipe Melo, hanno nelle loro corde giocate che potrebbero poi fare la differenza e, chi per un motivo, chi per un altro, stanno rimandando la miglior condizione nel tempo (nel breve, supponiamo). Non è certo tutt'oro quel che luccica, è vero. Però, la disamina è fatta apposta per spiegare che è solo una questione di tempo. C’è già però quello che funziona, in alcuni interpreti e in quel pizzico di fortuna che aiuta sempre chi si impone d’essere audace. Alla Beneamata, quest’anno, non ci saranno distrazioni europee e perciò potrà dedicarsi anima e corpo alle competizioni italiane, conscia che ci sono sempre quel paio di squadre costruite per lo scudetto che erano partire con maggiori credenziali di essa, anche se queste le stanno dietro. 

Tabellino:
INTER-MILAN 1-0 (1t 0-0) Rete: Guarin al 58’

INTER (4-3-1-2): Handanovic 6.5; Santon 6.5, Medel 7, Murillo 6.5, Juan Jesus 6 (dal 68’ Telles n.g.); Guarin 7.5, Felipe Melo 6.5, Kondogbia 6.5; Perisic 6 (dal 83’ Ranocchia n.g.); Icardi 6, Jovetic 6.5 (dal 72’ Palacio n.g.). In panchina (non entrati): Carrizo, Biabiany, Montoya, Gnoukouri, Ljajic, D’Ambrosio, Nagatomo, Brozovic, Manaj. All. Mancini 7 

MILAN (4-3-1-2): Diego Lopez, Abate, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka (dal 27’ s.t. Poli), Montolivo, Bonaventura; Honda (dal 36’ s.t. Cerci); Bacca (dal 16’ s.t. Balotelli), Luiz Adriano. (Abbiati, Donnarumma, Mexes, Ely, Alex, Calabria, Suso, Nocerino, De Jong). All. Mihajlovic. 
ARBITRO: Rocchi di Firenze. Assistenti, Giallatini e Padovan. 
NOTE: Ammoniti, Abate, Juan Jesus, Honda, Felipe Melo, Kucka. Recuperi: 1’/5’. 

Scritto da Filippo Rattile ph: calciomercato.com

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