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venerdì 17 luglio 2009

Inter e Nike: ecco le maglie 2009-2010



l’Inter prende Lucio dal Bayern e tratta con il barca per Hleb…e non solo!!!

Ancora manovre in casa Inter: dal Bayern Monaco arriva Lucio il capitano della Nazionale brasiliana, 31 anni, aveva un contratto in scadenza nel giugno 2010, che la società bavarese aveva già deciso di non rinnovare. Ora l’annuncio da parte del Bayern, anche se la cifra per il trasferimento non è stata resa pubblica. Però se in baviera danno l’affare concluso, in casa Inter è il Presidente Moratti a frenare gli entusiasmi affermando che non è ancora ufficiale. Il brasiliano è atterrato ieri sera a Milano e oggi sarà sottoposto alle visite mediche:se il responso sarà positivo, raggiungerà i nuovi compagni a Los Angeles. Dalla Germania arriva Lucio,dalla Spagna,versante Barcellona potrebbe arrivare il centrocampista bielorusso Hleb, che con il brasiliano andrebbe a sostituire la coppia tanto desiderata da Mourinho formata da Deco e Carvalho. La mediazione per portare Hleb a Milano è stata avviata parallelamente a quella del trasferimento in casa blaugrana di Maxwell che è stato perfezionato ieri. Ma la contromossa potrebbe essere Ibrahimovic che non ha mai nascosto i suoi "mal di pancia", che non ha dato certezze sulla sua permanenza in nerazzurro. I blaugrana potrebbero avere anche la pedina di scambio per arrivare al centravanti svedese: Samuel Eto'o, l'attaccante camerunese ormai un separato in casa in Spagna. E allora gli scenari di mercato Barcellona-Inter possono essere ampi e fantasiosi. Ma una certezza sembra esserci: il Barça ci prova per Ibra.

Questione di ore, anche se se ne parla da giorni, il passaggio di Obinna al Napoli. le prossime dovrebbero essere decisive.

Iacopopet

giovedì 16 luglio 2009

LUCIO E' ARRIVATO A MILANO!

E' sbarcato in serata a Malpensa, proveniente da Monaco di Baviera, il nuovo arrivo in casa Inter, Lucio. Venerdì mattina il difensore brasiliano, che dirà addio al Bayern, effettuerà le visite. Se tutto andrà bene nel pomeriggio firmerà un triennale con il club nerazzurro e poi raggiungerà i nuovi compagni nel ritiro di Los Angeles. "Sono felice di giocare in un grande club e di essere allenato da Mourinho. Finalmente giocherò con Ibra".
Maxwell ha lasciato il ritiro dell'Inter negli Stati Uniti, dopo aver salutato Mourinho e i compagni: venerdì mattina arriverà a Barcellona per sostenere le visite mediche e per firmare un contratto quinquennale con il club catalano. Il terzino sinistro, che lascia i nerazzurri per una cifra pari a 4,5 milioni di euro, con l'aggiunta di 500 mila euro legata all'eventuale raggiungimento obiettivi, verrà poi presentato alla stampa e ai tifosi.

mercoledì 15 luglio 2009

lunedì 13 luglio 2009

Dopo aver passato un turbinoso inizio estate a staccare petali dalle margherite ripetendo la frase "resta" o "non resta", perché l'ondata di notizie davano per scontato l'imminente addio di Ibra, tutti noi tifosi interisti abbiamo tirato un sospiro di sollievo per aver visto in televisione Zlatan Ibrahimovic in ritiro con la squadra ad Appiano Gentile. Abbiamo ascoltato e memorizzato con grande piacere le sue dichiarazioni secondo le quali è molto soddisfatto di rimanere all’Inter e ha deciso addirittura di sostituire il numero 8 di maglia con il numero 10, lasciandosi alle spalle il lungo tormentone di inizio estate che ha preoccupato moltissimi tifosi. Ma la tregua non è durata nemmeno 24 ore. Sui volti dei tifosi nerazzurri è riaffiorato il malumore. Come un fulmine a ciel sereno, prima della trasvolata oceanica della squadra, è arrivata da Londra una richiesta del Chelsea che vorrebbe a tutti i costi comprare Ibrahimovic. Si parla di una mega offerta pari a 50 milioni di euro più i cartellini di Carvalho e Deco. Per quanto riguarda i cartellini dei due portoghesi, il mister Mourinho sarebbe felicissimo di accoglierli a braccia aperte poiché, dalle ultime dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa, è apparso poco soddisfatto della campagna acquisti, causando l’irritazione del Presidente Massimo Moratti. Tuttavia, la partenza dello svedese, pur rimpinguando le casse della società, scatenerebbe un grande malcontento tra i tifosi. Infatti, dopo la vendita di Ibra, la società sarebbe costretta ad investire gli stessi milioni incassati per poter acquistare un attaccante dello stesso valore che garantisse sia un campionato al di sopra delle altre squadre, sia la possibilità di affrontare una Champions League alla pari con le grandi che hanno un organico stratosferico. Il mio parere per gli uomini di mercato dell’Inter è di non considerare la provocante offerta dei Londinesi e di non vagliare gli acquisti di Carvalho (perché equivarrebbe a quel giocatore fresco di rinnovo interista di nome Materazzi), e di Deco (perché sono anni che non esprime il meglio di sé sui campi da calcio). Un investimento sicuro nel ruolo del tanto desiderato numero “10” sarebbe Antonio Cassano, interista dichiarato fin dalla nascita, che potrebbe fare felici tutti: allenatore, presidente e soprattutto i tifosi. Che felicità per Antonio! In un solo botto, conquisterebbe due traguardi: L'Inter NAZIONALE.


Iacopo


venerdì 10 luglio 2009

COME CAMBIANO I NUMERI DI MAGLIA DELL'INTER

Ibrahimovic resterà all'Inter. L'attaccante svedese, dopo le voci di un suo possibile trasferimento, si dice "felice di essere qui ad Appiano". Una buona notizia per il popolo nerazzurro che ha temuto di perdere il suo campione. "Se ho letto i giornali nelle ultime settimane? Sì, ma non ho trovato nulla di interessante - spiega lo svedese ai microfoni di Inter Channel -. Quello che accade accade, io ora sono felice di essere qui, sono contento come il primo giorno in cui sono venuto all'Inter". Intanto Ibra pensa alla nuova stagione. Nulla deve essere lasciato al caso. Nemmeno il numero di maglia. Zlatan erediterà il numero 10 di Adriano, lasciando l'8 a Thiago Motta.Mario Balotelli prenderà il numero 11 lasciato da Jimenez. Per Nedved, in caso di arrivo all'Inter (ormai più che probabile) sono pronte due alternative: il 36 o il 21. Quaresma nella stagione del suo rilancio a Milano erediterà il 7 del connazionale Luis Figo (sperando che gli porti tanta fortuna come al campione portoghese), mentre il 9 sarà del neo-bomber nerazzurro Diego Milito.

lunedì 6 luglio 2009

Riunione Regionale Inter Club

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Sabato 4 Luglio presso la sede dell’Inter club di Noicattaro, si è svolta una riunione dei club Nerazzurri Regionali. All’incontro, oltre al Coordinatore Regionale Giovanni Pezzuto, erano presenti i vertici del Centro Coordinamento Inter Club di Milano, Fausto Sala, Lorenzo Zanone e il segretario Nicola Ranieri. Dinnanzi ad una folta partecipazione di club provenienti da tutta la Regione, i responsabili del CCIC hanno risposto alle numerose domande di vario genere fatte da alcuni rappresentanti di club. Al termine della riunione, è stata esibita la bellissima sport bag che sarà data in dotazione assieme ad altri gadget griffati Inter, a tutti coloro che si iscriveranno al centro coordinamento. La riunione, si è conclusa con una gustosissima degustazione di uva locale, offerta dagli amici Interisti Nojani.


Nella foto, il Presidente dell'Inter club Monopoli
Antonio Brescia


giovedì 2 luglio 2009

CLAMOROSO CALIENDO: "PRONTO ATTACCO REAL PER MAICON"

Proprio in un momento in cui la situazione Maicon sembrava vivere un momento di quiete, con il terzino brasiliano destinato a rimanere all'Inter, arrivano le dichiarazioni del suo procuratore Antonio Caliendo a sconvolgere il quadro: “Ora che hanno completato il reparto offensivo, credo proprio che andranno all’attacco per Maicon – ha dichiarato il procuratore del brasiliano a goal.com – Li stiamo aspettando, prevedo un attacco vero e proprio…”.

mercoledì 1 luglio 2009

TESSERAMENTO SOCI 2009/2010



Gentile socio/a, ti ricordiamo di sottoscrivere l'iscrizione al nostro Inter Club per la stagione 2009/2010.
Vivi assieme a noi le emozioni della prossima stagione!
QUOTE TESSERAMENTO
Tessera SENIOR (adulti): 18 euro
Tessera JUNIOR (ragazzi fino a 14 anni): 10 euro
E’ necessario presentare fotocopia di un documento di identità, per avviare la richiesta della tessera del tifoso

RITIRO IN SEDE
Come sempre i rinnovi e le nuove iscrizioni potranno essere effettuate presso il Bar COFFEE SHOP in via Nino Bixio nr 283 o presso la sede sociale del club in via Amleto Pesce 10 (Apertura sede ad inizio campionato)
GADGETS IN REGALO
Il tesseramento dà diritto al ricevimento, oltre alla tessera, di alcuni gadgets ufficiali griffati Inter.
TESSERAMENTO SENIOR (14 ANNI IN SU)
Dotazione socio:
- carta inter club stagione 2009/2010
- sciarpa
- poster CCIC
- distintivo CCIC
- calendario gare/mappa stadio (formato tascabile)
- sport bag
TESSERAMENTO JUNIOR (MENO DI 14 ANNI)
Dotazione socio:
- carta inter club Junior stagione 2009/2010
- orsetto Inter
- poster CCIC
- distintivo CCIC
- calendario gare/mappa stadio (formato tascabile)
- sport bag
SERVIZI RISERVATI AI SOCI:
- sconto sui prodotti ufficiali
- condizioni vantaggiose per biglietti e abbonamenti
- ingresso riservato allo stadio Meazza
- convenzioni e promozioni commerciali da parte degli sponsor di F.C. Internazionale
- eventi ed iniziative esclusive riservate agli iscritti
Gli iscritti al Club, hanno la precedenza per l’acquisto biglietti (Campionato, Champions League e Coppa Italia)
Grazie!!!!


ARNAUTOVIC VICINISSIMO, MA MANCA ANCORA UN INCONTRO

Tra l'Inter e Arnautovic il matrimonio avverrà presto. Tra qualche giorno a Milano arriveranno i dirigenti del Twente. L'incontro di martedì in Olanda, durato moltissimo, ha avvicinato le parti. Non definitivamente però. Impossibile infatti ad oggi ufficializzare l'acquisto di Marko Arnautovic: alcuni punti cardine della trattativa vanno ancora definiti. L'ipotesi più concreta al momento è quella di un prestito con diritto di riscatto fissato a gennaio 2010, per una cifra vicina ai 9 milioni di euro. Decisiva, sotto questo punto di vista, la volontà del giocatore, che ha sempre manifestato la sua assoluta volontà di trasferirsi in nerazzurro. Non sono previsti colpi di scena, quindi, ma nel calcio è buona regola non dare nulla per scontato. La decisione di far slittare l'annuncio a Milano ha un solo significato: il prossimo sarà l'incontro decisivo, quello che prevederà (in caso di esito positivo) la sottoscrizione dell'accordo, supervisionato da Ghelfi. I rappresentanti del calciatore austriaco sono molto fiduciosi, non ci resta che attendere ancora qualche giorno.

sabato 27 giugno 2009

IBRA-DROGBA PER VINCERE LA CHAMPIONS

Deco vuole l’Inter, Arnautovic vuole l’Inter, Carvalho vuole l’Inter, ma la novità del giorno porta il nome di Didier Drogba. L’ivoriano al posto di Ibrahimovic? Assolutamente no. L’attaccante del Chelsea potrebbe fare coppia con il fuoriclasse svedese. Josè Mourinho, padre adottivo dell’ivoriano, avrebbe esplicitamente chiesto di avere in rosa il suo pupillo. Le motivazioni che avrebbe dato il tecnico di Setubal, alla dirigenza nerazzurra, sono chiare e logiche. L’ivoriano ha una mentalità europea che pochi attaccanti hanno. L’ivoriano, in Champions League, ha il gol facile. L’ivoriano potrà far riposare a turno i suoi colleghi di reparto, perché anche Mourinho è al corrente che “San Ibra” difficilmente ripeterà la stagione appena passata, ovvero un milione di presenze consecutive senza mai nemmeno un piccolo raffreddore. L’ivoriano salterà alcune partite di Champions, squalificato, e di campionato, per la sua presenza in Coppa d’Africa, ma il tecnico sa che Milito, Balotelli e Arnautovic potranno sostituirlo al meglio, mentre i tre cosa farebbero se per puro caso quel piccolo malanno capitasse ad Ibrahimovic prima di una partita importante? Drogba sarebbe la risposta. Fiducia in tutti, ma per l’ambita Champions, l’ivoriano è di un altro pianeta. La vera rivoluzione sarà nel reparto offensivo, mentre a centrocampo, dopo aver appreso che Deco muore dalla voglia di vestire la casacca della beneamata, si è alle prese con la grana Vieira. Il centrocampista vorrebbe rimanere e rispettare il suo oneroso contratto, mentre per la dirigenza di corso Vittorio Emanuele, e per Josè Mourinho, l’ex “Gunners” non fa parte del progetto Inter. Ieri dopo un incontro negli uffici di Rinaldo Ghelfi, la verità, tanto che il giocatore, scuro in volto, ha lasciato la stanza dopo pochi minuti. Abbandonata, almeno per un momento la pista Ederson, ci arrivano indiscrezioni sull’interessamento per il centrocampista spagnolo, Mikel Arteta, ventisettenne dell’Everton. La notizia non trova valide fondamenta, mentre chi potrebbe trovare un posto da titolare altrove è Nicolas Burdisso. L’arrivo, ormai certo, di Ricardo Carvalho, il rinnovo di Materazzi e l’incedibilità di Cordoba, Samuel e Chivu, hanno demoralizzato il difensore della nazionale argentina, che potrebbe, se dovesse arrivare l’offerta giusta, come ha sottolineato il suo agente, Fernando Hidalgo, lasciare Milano. Non andrà al Chelsea, ma potrebbe giocare con il suo compagno Obinna. Entrambi interessano al Tottenham.

venerdì 26 giugno 2009

ZANETTI: "IBRA E MAICON DEVONO RESTARE"

"Io spero che Zlatan e Maicon giochino ancora con noi". Javier Zanetti torna a parlare dalle pagine della Gazzetta dello Sport. Nella lunga intervista rilasciata alla rosea, il capitano nerazzurro si dice convinto che alla fine Ibra resterà all'Inter: "Si parla così tanto della cessione di Ibrahimovic, ma sono certo che alla fine resterà. Però deve fare ciò che si sente, perché rimanere senza voglia non fa bene a nessuno. Anche Maicon è un grande giocatore, come Ibra e spero rimangano entrambi, ma di queste situazioni ne so poco. A prescindere da ciò, anche l’anno prossimo manterremo gli stessi obiettivi, arrivare in fondo a tutte le competizioni". Il capitano riserva parole d'elogio a Santon e Balotelli: "Sono molto contento di ciò che sta facendo Santon - ha continuato Zanetti -, in sei mesi è passato dalla Primavera alla Nazionale, ma non ne sono sorpreso. Innanzitutto è un bravissimo ragazzo e un grande talento, me ne sono accorto dai primi allenamenti. Balotelli deve pensare solo al calcio, senza curarsi del resto. Se ripete la scorsa stagione può puntare immediatamente a un posto in Nazionale anche lui”.

DECO: "L'INTER MI VUOLE E IO VOGLIO L'INTER"

«Per me è stato un anno difficile. Avevo scelto il Chelsea perché c'era Scolari, le cose sono iniziate bene, poi però ho avuto molti problemi fisici e non è stato facile risolverli con lo staff medico del club, perché non riuscivo mai a recuperare bene. Sinceramente non mi sono trovato bene al Chelsea e vorrei andare in un altro club dove ritrovare il piacere di giocare So che l'Inter è in trattative col Chelsea, sarei felice di giocare in nerazzurro». Queste le dichiarazioni rilasciate da Deco ad Arena SporTv, con le quali il centrocampista portoghese invoca ancora una volta un passaggio all'Inter.

TRONCHETTI: "IBRA E MAICON? 50% STA AUMENTANDO"

Più passa il tempo, più crescono le possibilità di vedere ancora Ibrahimovic e Maicon con la maglia del'Inter. Ne è convinto Marco Tronchetti Provera: «Moratti ha detto che restano al 50%- ha detto Tronchetti Provera a Venezia a margine del consiglio Italia-Usa, come nelle parole riportate da gazzetta.it- e per me ogni giorno che passa la percentuale aumenta»

giovedì 25 giugno 2009

L'inter club Monopoli festeggia lo scudetto

In un tripudio di colori nerazzurri, circa 180 tifosi hanno partecipato Domenica 21 Giugno alla festa organizzata dall'Inter Club di Monopoli per festeggiare la vittoria del 17° scudetto. All'evento che avuto la cornice storica della sala ricevimenti "Copacabana" hanno partecipato il Consigliere Regionale Giovanni Copertino interista D.O.C. ed il Coordinatore Regionale Inter Club Puglia Giovanni Pezzuto. E' stata una bella giornata di festa tra balli canti e, tanti ricchi premi. La festa è stata un gran successo, svolta in un clima di grande partecipazione popolare e organizzata alla perfezione dal Presidente dell'Inter club Monopoli Antonio BRESCIA ed i suoi collaboratori.

Nella foto il taglio della torta
Il Coordinatore Inter club Puglia Giovanni Pezzuto
ed il Presidente dell'Inter club Monopoli Antonio Brescia

MAICON: OFFERTA UFFICIALE DEL MANCHESTER CITY

Fino ad ora, per il futuro di Maicon, si era parlato di Real Madrid, di Chelsea, al massimo del Manchester United campione d'Inghilterra. In realtà la prima offerta ufficiale arriva da Oltremanica ma non è non di un top club. Il Manchester City, dopo Santa Cruz, Lescott e il prossimo affondo su Tevez, ha ufficialmente presentato un'offerta all'Inter: 22 milioni di euro più tutto il cartellino di Elano, centrocampista brasiliano gradito a Mourinho.L'offerta si avvicina ai 40 milioni di euro richiesti dalla società di Moratti, ma in questo caso bisogna fare i conti con la volontà del terzino, non troppo propenso ad andare via dall'Inter per approdare in un club, almeno fino ad ora, minore.

sabato 20 giugno 2009

Poste Italiane emettera' il 25 giugno un francobollo per celebrare il 17/o scudetto dell'Inter, stampato in minifogli da 12 esemplari. Il francobollo avrà il valore di 0,60 euro e una tiratura di 3,6 milioni di esemplari. La vignetta raffigura, su un campo di calcio stilizzato, un giocatore con la maglia dell'Inter nell'atto di colpire un pallone e, alle sue spalle, le sagome di alcuni calciatori.

giovedì 18 giugno 2009

Ibra, Maicon e Carvalho Sarebbe già InterReal

“Consegnerò a Mourinho un’Inter Real”, aveva promesso Moratti proprio attraverso le nostre pagine. E quasi ci siamo. Soprattutto se Ibrahimovic e Maicon resteranno al loro posto. A giorni verrà perfezionato l’acquisto di Marko Arnautovic, 20enne talento austriaco (origini serbe) del Twente. Il club olandese punta alla cessione immediata (10 milioni di euro), l’Inter - scoperta quasi per caso la frattura a un piede del ragazzo - tratta sulla base di un prestito con riscatto automatico, fra sei mesi, in caso di guarigione convincente. Arnautovic, dal canto suo, ha già espresso la totale preferenza per i nerazzurri, presa di posizione che non può non influenzare l’esito dell’operazione. Battute decisive anche sul fronte Carvalho-Deco. Il Chelsea è pronto a trattare e a chiudere, forte del via libera di Carlo Ancelotti. L’Inter, per entrambi, offre Burdisso e 4-5 milioni di euro. Milito e Thiago Motta già presi, poi appunto Arnautovic, Deco e Carvalho: cinque innesti, una valanga di partenze, la piccola rivoluzione auspicata da Mourinho. Già, perché rispetto alla scorsa stagione dovrebbero essere ben undici i giocatori che a metà luglio non si ripresenteranno ad Appiano Gentile: in ordine sparso, Adriano, Burdisso, Rivas, Figo, Crespo, Cruz, Jimenez, Vieira, Mancini, Obinna e Bolzoni. Non tutti già accasati, ma comunque messi al corrente di non far più parte dei piani tecnici di Mourinho. Insomma, se Maicon e Ibra non sconvolgeranno il mercato di corso Vittorio Emanuele, l’Inter è di fatto a un passo dal chiudere ufficialmente il suo mercato: 24 giocatori (i tre portieri compresi) più tre giovani (Destro, Obi e Krhin). Tutto secondo i desideri del Sergente Mou. Una rosa completa, di qualità internazionale, di fatto due squadre di primo livello: addirittura straordinaria quella teoricamente titolare, da zona Champions l’"Inter bis". Basta osservare i due grafici qui sotto per capire che razza di “Formula uno” potrà guidare il tecnico più pagato al mondo, José da Setubal. Uomini comunque in grado di interpretare qualsiasi sistema: 4-3-3 (Zanetti accanto a Cambiasso e Muntari, con Ibra-Milito-Balotelli davanti), 4-4-2 (Zanetti e Quaresma sulle fasce, Ibra e Balotelli in attacco) e “rombo” (Cambiasso davanti alla difesa, Stankovic e Thiago interni, Deco alle spalle di due punte). E se manca ancora qualcosa per arrivare a Barcellona, Manchester United e Real Madrid, toccherà a Mourinho colmare il gap. Altrimenti che Special one è?
fonte gazsport

mercoledì 17 giugno 2009

CARVALHO: "HO CHIUSO COL CHELSEA. ORA L'INTER"

"Sono stato cinque anni al Chelsea, e solamente l'ultima stagione sono stato spesso fuori per infortuni. Quando ero infortunato non ero ovviamente contento e il Chelsea non poteva essere soddisfatto del mio contributo. In infermeria però il club avrebbe dovuto supportarmi, avrebbero dobuto aiutarmi di più. Il loro comportamento non mi è piaciuto". Queste le parole con le quali Ricardo Carvalho, dalle colonne del Daily Star, sostanzialmente chiude la sua esperienza al Chelsea.
Il futuro è sempre più tinto di nerazzurro: "Penso che il mio tempo nei Blues sia terminato, e sapere che un grande club come l'Inter sia interessato a me mi rende molto contento. Sarebbe una nuova sfida, affascinante. Speriamo di trovare un accordo, voglio tornare a lavorare con Mourinho, che è l'allenatore che mi conosce meglio di tutti", ha concluso il difensore portoghese.

martedì 16 giugno 2009

Ibra non ci interessa

Il Real Madrid non è interessato a Zlatan Ibrahimovic. Lo ha detto Jorge Valdano, direttore sportivo del Real Madrid, in una intervista a Radio Marca. "Hanno accostato a noi Forlan e Ibrahimovic, ma non arriverà nè l'uno nè l'altro- ha spiegato il direttore sportivo del Real- Cerchiamo ancora un attaccante, abbiamo due o tre alternative, ma tra queste non ci sono nè l'interista nè l'attaccante dell'Atletico". Stesso discorso per Ribery, del quale "Zidane dice meraviglie, ma costa troppo", ha concluso Valdano. Il d.s. fa poi il punto sulla trattativa Villa: "Se il Barcellona offre 50 milioni, Bojan e Caceres, se io fossi un dirigente del Valencia lascerei partire Villa perchè noi non arriveremo mai a cifre del genere - spiega Valdano -. In questi giorni abbiamo lavorato su questa pista, la trattativa sembrava a buon punto, poi abbiamo incontrato qualcuno nel nostro cammino e il prezzo è salito troppo". Poi serviranno anche trattative in uscita, dice difendendo gli acquisti di Kakà e Ronaldo: "La strategia del Real è quella di avere grandi campioni, siamo partiti con una velocità di crociera che sicuramente non possiamo sostenere, sono acquisti che hanno fatto la felicità di Pellegrini".
fonte gasport


domenica 14 giugno 2009

Inter, dalla Svezia sono sicuri: Ibra resta

Ibra al Barcellona? Ibra al Real? Tutte voci infondate. Secondo quanto riportato dal giornale svedese Sportbladet, Zlatan Ibrahimovic (28) resterà all'Inter. Ibra resterà a Milano per l'affetto che lo lega alla sua famiglia. Sua moglie Helena e i suoi figli, infatti, si sarebbero ben adattati alla vita e alla lingua italiana. Ibra sarà ancora nerazzurro non per una questione di soldi o per l'opposizione del presidente Massimo Moratti, neanche per un mancato accordo con Barcellona o Real. Sarebbero dunque i legami familiari a trattenere il capocannoniere della Serie A ancora in Italia.

REAL: SNEIJDER, ROBBEN E 50 MIL, PER IBRA E MAICON

Clamoroso. Non c’è pace per Massimo Moratti e per la sua Inter. Dopo il Barcellona, indiscrezioni che arrivano al nostro sito direttamente dalla Spagna, sarà il Real Madrid a sferrare l’attacco allo svedese Ibrahimovic. Non solo. Florentino Perez avrebbe intenzione di investire gli ultimi soldi estivi a disposizione, su tre giocatori: Xabi Alonso (20 mil) Ibra (70 mil) e Maicon (30 mil). Solo liquidi per il Liverpool, mentre una maxi operazione potrebbe far vacillare il patron nerazzurro. Perez sarebbe disposto ad offrire 100 milioni di euro, per i due gioielli nerazzurri, suddivisi tra contropartite e denari. Sneijder, Robben e 50 milioni di euro, cifra che permetterebbe di acquistare non solo Benzema, ma che alleggerirebbe l’esborso per Carvalho, ormai sicuro, e Deco, anche se la trattativa al momento è in stallo. Solo rumors, solo voci o forti tentazioni, ma se questa offerta dovesse arrivare in Corso Vittorio Emanuele, probabilmente non verrà solo ponderata, ma accettata. Robben permetterebbe a Mourinho diverse soluzioni offensive, Sneijder è il centrocampista avanzato che manca ai nerazzurri e Benzema il “big” da affiancare a Milito, Balotelli o Arnautovic. Il mercato continua.....
24ore di sport

sabato 13 giugno 2009

TOURE'-RIBERY: BRUTTE NOTIZIE PER IBRA

La trattativa che dovrebbe portare Zlatan Ibrahimovic al Barcellona sembra sempre più irta di ostacoli. Dalla Spagna, arriva la notizia del prossimo accordo tra il Barcellona e Yaya Touré per rinnovare e adeguare il contratto dell'ivoriano, in scadenza nel 2012. Touré era una delle contropartite tecniche che il Barcellona voleva utilizzare per abbassare il prezzo di Ibra. Questo improvviso cambio di scenario, viste anche le difficoltà nell'arrivare a Mascherano, non facilitano per nulla la trattativa per lo svedese. Ancor più nero, per Ibra, è lo scenario prospettato dal Mundo Deportivo. Guardiola si sarebbe convinto che l'unico giocatore che farebbe fare il salto di qualità ai campioni d'Europa risponde al nome di Frank Ribery e avrebbe dato mandato al club di cercare di comprare il francese a tutti i costi. 60 milioni la valutazione del Bayern, 40 l'offerta dei catalani. Ieri, il presidente Laporta ha chiamato Rumenigge per intavolare la trattativa per il francese. Con 50 milioni è probabile che l'affare si chiuda. E se il Barcellona dovesse spendere 50 milioni per Ribery, è escluso che ne possa spendere 70 per Ibra. "Io so già dove giocherò il prossimo anno", ha detto il genio di Malmoe due giorni fa. E' probabile che tanta sicurezza derivi dal fatto che la squadra dove giocherà Ibra è la stessa dove ha giocato fino ad ora.

venerdì 12 giugno 2009

DUNGA: "SANTON MI HA STREGATO.

Continuano le grandi investiture per Davide Santon, prossimo protagonista con la maglia azzurra alla Confederations Cup. Adesso, è il ct del Brasile Carlos Dunga a spendere parole di elogio nei confronti del "bambino". Alla Gazzetta dello Sport Dunga dice infatti: "Santon mi ha stregato. Potenza, personalità. Ha solo 18 anni. Sta­rebbe bene anche nella mia Se­leçao...".
Dall'ex Fiorentina arriva anche un consiglio di mercato per l'Inter: "Se cercassi un esterno Elano lo compre­rei senza problemi. Provate a guar­dare quanti chilometri macina e con che qualità...".

Il Real punta l'Inter: obiettivo Maicon


Dopo aver messo a segno due acquisti 'galattici', il presidnete del Real Madrid mette nel mirino altri nomi importanti per la prossima stagione. A cominciare dal terzino dell'Inter Maicon, che rimane sempre in attesa di un rinnovo contrattuale con il club di Moratti che stenta ad arrivare.
Con l’Inter Perez proverà fino all’ultimo a chiudere l’affare Maicon. Il giocatore scalpita, il pro­blema è l’adeguamento dell’ingaggio ma la questione è aperta perché l’Inter vuole te­nerlo a tutti i costi. Il Real ha le idee chia­rissime in materia: con lui, che sarebbe il quinto colpo, Sergio Ramos finirebbe al centro della difesa con Pepe (piace molto anche Juan come alternativa, ma la Roma non ha nessuna intenzione di darlo) e Mar­celo a sinistra in difesa; diga di metà cam­po con Xabi e Diarra, Cristiano Ronaldo, Kakà e Silva dietro Villa. Tanta roba.

Inter, l'agente di Muntari: "Felice di rimanere"

Intervistato in esclusiva dai microfoni di FcInterNews, l'agente di Sulley Muntari - Fabien Piveteau - ha scartato l'interessamento del Tottenham (ex squadra del ghanese), confermando la voglia di rimanere all'Inter: "Ha ancora quattro anni di contratto con i nerazzurri, c'è stata un'offerta degli Spurs, declinata dall'Inter. Lui è felicissimo di giocare e vincere in maglia nerazzurra".

giovedì 11 giugno 2009

Ibrahimovic: "Io so dove giocherò"

"Lo tengo per me e mi fa stare bene"

Zlatan Ibrahimovic sembra aver chiaro quale sia il suo futuro. L'attaccante nerazzurro ha voluto lasciare un alone di mistero attorno a quella che sarà la squadra in cui militerà la prossima stagione. All'emittente svedese Tv4, al giornalista che gli chiedeva se non trovasse strano il fatto di non sapere dove giocherà il prossimo anno, Ibra ha risposto deciso: "Io so dove giocherò ma me lo tengo per me. Se questo mi fa sentire bene? Molto". Frasi che in Spagna interpretano in un modo solo: la trattativa per il suo trasferimento al Barcellona starebbe andando a gonfie vele.

mercoledì 10 giugno 2009

Moratti: "Ibra? Presto sapremo"

La Spagna in agguato a caccia di Zlatan Ibrahimovic e lo sfogo di Maicon non scuotono Massimo Moratti. "Non è detto che dobbiamo vendere o comprare per forza" afferma il presidente dell'Inter che prova a raffreddare il mercato nerazzurro. Il patron infatti puntualizza a Inter Channel: "Non sto spingendo per vendere i giocatori, poi vediamo che offerte arrivano. Certamente, visto anche il periodo, qualcuno partirà". Moratti interviene anche sul tormentone Ibrahimovic: "A breve, e con calma, arriveremo a una soluzione. Ibra da quando è con noi, e ormai sono tre anni, fa il suo dovere da grande professionista, e quindi credo si possa andare avanti così, a meno che non si vengano a creare situazioni che ci mettano in condizione di fare una buona cosa per noi, per il giocatore o per altri giocatori". Su Materazzi: "Abbiamo prolungato il suo contratto, Mourinho mi ha detto che il giocatore poteva essere utile e sono felice che sia così. Anche quest'anno ogni volta che è entrato ha giocato bene". Via invece Cruz, Crespo (finito al Genoa) e Figo (che ha smesso). "Cruz è stato un giocatore fondamentale per noi. Nelle stagioni passate è stato decisivo in tantissime occasioni. In questa a dire il vero un po' meno - puntualizza Moratti -. È un peccato perché il tempo passa, ma giocatori così non meritano di fare le riserve per cui è giusto che possano trovare spazio in altre squadre"

venerdì 5 giugno 2009

Moratti a Barcellona. Si tratta su Ibra e Eto'o

Joan Laporta e Massimo Moratti, hanno tenuto un vertice a Barcellona per discutere, tra le altre cose, la firma di Zlatan Ibrahimovic. Moratti è arrivato ieri pomeriggio a Barcellona. Egli aveva già avuto un incontro con José Mourinho, in cui l'allenatore gli ha dato il via libera al trasferimento dello svedese in cambio di un importo superiore, e se potrebbe essere Samuel Eto'o. Suggerimento Moratti Mou ha autorizzato la firma di Deco e Ricardo Carvalho del Chelsea. Il presidente Moratti ha parlato con Mino Raiola, manager di Zlatan Ibrahimovic, prima di volare a Barcellona e ha dato la luce verde per il suo cliente che potrebbe firmare per il Barça, se l'offerta soddisfa le aspettative dei Inter. Raiola, a sua volta, ha telefonato a Ibrahimovic,per l'aggiornamento. Quindi il discorso è proseguito sulla sponda più squisitamente economica. Si parla di una contropartita di 40 milioni più un giocatore. Ma l’Inter insiste: chiude solo in cambio di soldi. È chiaro che il dialogo è appena iniziato. Ad esempio l’Inter non crede che Eto’o sia poi così deciso a restare in Spagna. Peraltro nelle contropartite tecniche all’Inter potrebbero piacere sia Yaya Touré che lo stesso Xavi. Potrebbe succedere tutto e niente, ma nel frattempo i nerazzurri stanno chiudendo con la Sampdoria il passaggio in nerazzurro di Antonio Cassano (12 milioni più il cartellino di David Suazo). Il mercato è ancora lungo…

lunedì 1 giugno 2009

Ibra show, Atalanta ko per 4-3

Una partita piena di gol per uno dei derby lombardi. 4-3 per l’Inter è il risultato finale. Due doppiette: di Doni per l’Atalanta e di Ibrahimovic per l’Inter che vince così il titolo di cannoniere della stagione con 25 gol. Superato di una lunghezza Di Vaio. Una bella partita: l’Inter segna due gol nei primi 25 minuti e viene subito rimontata. Al 44′ sostituzione per Figo, che lascia il calcio giocato. All’inizio del secondo tempo è l’Atalanta a passare in vantaggio grazie a una bella punizione di Doni. L’illusione dura fino a 10 minuti dalla fine quando, con due gol in 2 minuti, Cambiasso e Ibra ribaltano il risultato.

sabato 30 maggio 2009

Inter-Atalanta: 21 convocati

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;

Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 33 Alessandro Mancini, 45 Mario Balotelli.

Figo: cari amici dell'Inter, un grazie speciale

Cari Amici dell'Inter,

domani, 31 maggio 2009, sarà la mia ultima domenica da calciatore. Insieme con gli amici dello Sporting Lisbona, del Barcellona, del Real Madrid e della nazionale portoghese voglio ringraziare tutti voi, tifosi nerazzurri, che mi avete dimostrato affetto sin dal primo giorno a Milano. Mi fa molto piacere che l'ultima domenica da calciatore sia, per me e per tutti noi dell'Inter, una domenica di festa per il successo del quarto scudetto consecutivo. Vincere è sempre stato l'unico vero obiettivo della mia carriera. Vincere tutto quello che potevo vincere, dalle partitelle in allenamento ai campionati, dalle coppe ai trofei personali. E per arrivare a vincere ho conosciuto una sola strada, quella del sacrificio e del lavoro. Me lo hanno insegnato quando ero ragazzino allo Sporting e tutto quello che ho ottenuto non è mai arrivato per caso, ma dopo tanti sacrifici. Per questo motivo, oggi, voglio anche chiedere scusa se in qualche partita o in qualche periodo, per colpa di un infortunio o di altro, non sono riuscito a dare il massimo. Il primo a essere dispiaciuto ero io, perché non riuscivo a dare a tutti voi quello per il quale avevo lavorato. Quando sono arrivato a Milano, l'Inter era una squadra che stava imparando a vincere. Di strada ne abbiamo fatta tanta insieme e per questo voglio ringraziare il presidente Moratti, gli allenatori, tutti i compagni, tutte le persone del club che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Se sono stato bene a Milano il merito è loro. Il calcio mi ha dato tanto, ma soprattutto mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose, amici che resteranno per sempre, e in questo gruppo il presidente Moratti e chi ho conosciuto qui, nell'ambiente nerazzurro, avranno un posto speciale. Come tutti voi, cari tifosi. Non avere mai avuto un problema con un solo mio compagno di squadra è il trofeo più bello della mia carriera. A tutti gli interisti, un abbraccio sincero e la convinzione che l'Inter continuerà a lavorare per vincere sempre di più.

Con affetto,

Luis Figo

Mou: "Inter, che amore"

L'allenatore nerazzurro: "Dopo essermi di innamorato di un club, come mi è successo al Chelsea, non pensavo fosse possibile creare lo stesso feeling. L'Inter lo ha fatto. Che voto mi darei? Un 8. Maicon rimane, per Ibra non si può dire al 100%. Ma resterà"

giovedì 28 maggio 2009

SANTON IN NAZIONALE

Marcello Lippi ha diramato la lista dei 21 giocatori convocati per l'amichevole di Pisa contro l'Irlanda del Nord, il prossimo 6 giugno, e la principale novità è la presenza del giovane difensore dell'Inter. Nel gruppo che si radunerà a Coverciano dal 2 giugno sera c'é già Gattuso, reduce da un lungo infortunio, mentre i 13 veterani convocati in aggiunta si aggregheranno in seguito per la Confederations' Cup in Sudafrica.

lunedì 25 maggio 2009

I rossoblu battono l'Inter 2-1.Acquafresca giustiziere dei nerazzurri

Il Cagliari batte l'Inter neo scudettata, non certo la versione migliore dello squadrone nerazzurra, appagata dalla sicurezza del titolo.In un Sant'Elia stracolmo, sotto una canicola feroce, la partita è stata comunque vivace almeno nel primo tempo. L'Inter si è portata in vantaggio con un tiro di Ibrahimovic non trattenuto da Marchetti che si è beffardamente infilato in rete. La replica del Cagliari di Andrea Cossu, che lanciato in profondità, si è liberato con un dribbling a rientrare di Burdisso e ha infilato Toldo sul primo palo. Nella ripresa, ritmo più basso. Al 70' il gol decisivo.

sabato 23 maggio 2009

Cagliari-Inter: i convocati

Inter
Portieri
: 1 Francesco Toldo, 22 Paolo Orlandoni; Difensori: 2 Ivan Cordoba, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 33 Amantino Mancini, 36 Francesco Bolzoni;Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.
Nel CAGLIARI Massimiliano Allegri non fa pretattica e con 24 ore d'anticipo annuncia la formazione che opporrà all'Inter. Non ci saranno Matri e Bianco, indisponibili: Lazzari andrà inizialmente in panchina. Giocheranno. Marchetti in porta, Pisano, Canini, Lopez e Agostini in difesa, Fini, Conti e Parola a centrocampo, Cossu trequartista, Jeda e Acquafresca in avanti. Calvarese dirige al Sant'Elia.



lunedì 18 maggio 2009

Tre reti al Siena.

Cambiasso, Balotelli e Ibrahimovic stendono i toscani nel match che celebra lo scudetto numero 17. Tutto come da copione. Da un lato una squadra in festa da ieri sera, che in nottata ha sfilato in centro per i tifosi, dall'altro un Siena deciso a non fare la comparsa. Lo spettacolo vero è la gente, in festa anch'essa da ieri sera la coreografia, che coinvolge l'intero secondo anello. Bandierine di ogni colore che abbia a che vedere con l'Inter, ma soprattutto destinate a formare un enorme tricolore e, in curva Nord, un enorme biscione, simbolo ambrosiano. Sul campo il primo tempo si trascina a tratti stancamente. Nell'Inter, le "tossine" del clima festoso si vedono in una serie di errori anche banali nei passaggi che però via via tendono a calare. Lo stimolo di "bagnare" la festa con i gol inizia a funzionare, e poi c'è da mandare in rete Ibra, che punta al titolo di capocannoniere. A sbloccare il risultato, verso lo scadere del tempo è invece Cambiasso, che non per la prima volta in carriera dimostra di sapersi far trovare al posto giusto nel momento giusto (in questo caso sulla respinta del portiere senese Curci su gran tiro di Stankovic). Ma il Siena, appunto, è orgoglioso, e anche nella ripresa scende in campo deciso a provarci. E infatti inizia a collezionare pali (due) e prodezze di Julio Cesar. L'Inter invece ha la fortuna dei vincenti, e ogni volta che viene avanti adesso è gol. Prima segna Balotelli dopo una lunga galoppata, e per una volta esulta in modo non polemico: è proprio festa, anche se Ibra la prende male perché voleva tirare lui. Poi lo svedese si rifà con un secco diagonale dei suoi, e a sua volta festeggia con un tranquillo applauso alla Nord, a sancire una sorta di pace. Nel mezzo c'è tempo per un siparietto tra il tecnico interista e la Nord quando quest'ultima chiede a gran voce "Salta con noi, José Mourinho" e l'interessato concede qualche saltello. Mou concede la standing ovation a Balotelli e poi anche a Julio Cesar (applauditissimo), dando la possibilità a Orlandoni di esibirsi in un volo plastico su un tiro dalla distanza di Ghezzal. Ibra cercherà di segnare ancora, ma arrivano il 45' e il gran finale, tra musica e fuochi d'artificio. Con i giocatori stessi a srotolare un enorme scudetto tricolore con un grande 17 sopra e su sfondo nerazzurro.

giovedì 14 maggio 2009

MILITO E' DELL'INTER!

Milito vestirà nerazzurro. È dell'ultima ora la voce di un accordo ormai raggiunto con il giocatore sulla base di 3,6 milioni di euro per quattro stagioni. Alla società rossoblù andrebbe la comproprietà di Acquafresca più i prestiti di Bonucci e Viviano. Il via libera all'arrivo del Principe in nerazzurro sembra quindi imminente. Dopo l’acquisto di Diego Milito, l’Inter punta all’ivoriano del Chelsea, Didier Drogba. L’arrivo della punta è legato a Zlatan Ibrahimovic. Se lo svedese dovesse restare all’Inter, il numero 11 dei blues sbarcherebbe a Milano, se Ibra decidesse di abbandonare il favorito alla successione del genio sarebbe il camerunense del Barcellona, Eto’o.

domenica 10 maggio 2009

Pari Inter: 2-2 col Chievo

I nerazzurri fermati a Verona dagli uomini di Di Carlo, che rimontano due volte. A Crespo risponde Marcolini, a un fantastico gol di Balotelli replica l'esterno destro. Inter a +8 sul Milan impegnato in serata con la Juve: lo scudetto è perlomeno rinviato.

sabato 9 maggio 2009

Cheivo-Inter: 23 convocati

APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 23 nerazzurri per Chievo-Inter, gara valida per la 35^ giornata di Serie A Tim 2008-2009, in programma domenica 10 maggio allo stadio "Marc'Antonio Bentegodi" di Verona (ore 15.00)
Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;
Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 33 Amantino Mancini, 42 Joel Chukwuma Obi;
Attaccanti: 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.
Ufficio Stampa Inter.it

giovedì 7 maggio 2009

MORATTI: "IBRAHIMOVIC E' CONFERMATO"

Altre conferme da casa Inter relativamente alla permanenza in nerazzurro di Zlatan Ibrahimovic. Dopo le parole di ieri targate Mino Raiola ("Il rapporto è talmente forte che se ci fosse stato qualcosa l'avremmo già risolto. Zlatan è felice di rimanere qui all'Inter"), arrivano anche le laconiche dichiarazione del Presidente nerazzurro. Il numero uno interista Massimo Moratti a margine della riunione in Lega calcio e interpellato sull'argomento da numerosi cronisti, ha risposto così: «Ibrahimovic è già stato confermato». Caso chiuso.

Fonte: 24oredisport.com

PRIMAVERA:Il derby è dell'Inter che torna al comando

La Primavera nerazzurra si aggiudica il posticipo della 18ª giornata e si riporta in vetta al girone B. E i rossoneri ora rischiano anche di restare fuori dai playoff. Nel derby-posticipo della 18ª giornata del campionato Primavera i nerazzurri battono 2-0 il Milan (reti di Napoli ed Esposito.

Nella foto Napoli, Destro ed Esposito esultano dopo il gol dell'1-0.




martedì 5 maggio 2009

LONDRA CHIAMA IBRAHIMOVIC

Niente Real Madrid per Ibrahimovic. Il mal di pancia della svedese dovrebbe chiamarsi Chelsea. Clamorose le indiscrezioni che arrivano dall'Inghilterra e parlano di una super offerta di Abramovich per strappare il "genio triste" a Moratti: 30 milioni di euro più due giocatori, Drogba e uno tra Essien e Obi Mikel. La Società nerazzurra starebbe valutando la possibilità di dare il via alla clamorosa cessione, figlia anche della recente evoluzione dei rapporti tra Ibrahimovic e i tifosi.Con i 30 milioni che arriverebbero dalla cessione dello svedese, ecco Milito e D'Agostino. Sicuro partente Hernan Crespo, i possibili "epurati" sarebbero Mancini, Jimenez, Materazzi e Vieira. Qualche dubbio su Muntari, che comunque non disdegnerebbe un ritorno in Premier League. Fonte: 24oredisport.com

domenica 3 maggio 2009

Moratti assolve Ibrahimovic "Un gesto istintivo: resterà"

I gesti di Zlatan Ibrahimovic alla curva dell'Inter durante la gara di ieri sera con la Lazio sono stati "una reazione istintiva" e nulla più. La pensa così Massimo Moratti, intervenuto telefonicamente alla trasmissione "Qui studio a voi stadio" di Telelombardia. Moratti ha minimizzato sulla reazione dello svedese ai fischi di San Siro e ha ribadito che Ibra resterà all'Inter. "Sì, sì, penso proprio di sì", ha risposto a una domanda sull'argomento. "Io credo sia stato più un fatto istantaneo - ha spiegato Moratti -, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva". Moratti ha provato a interpretare i fatti: "Capita che il pubblico o una parte di esso in alcuni momenti, per timore o per tensione, non abbia altro modo di criticare che quello di fischiare. Ci si aspetta, però, specialmente per giocatori come lui che hanno dato tutto, un po' di comprensione. Poi la reazione di Ibrahimovic sul campo è stata talmente buona che da parte del pubblico oltre alla comprensione c'è stata stima ed entusiasmo". Anche per una vittoria di cui, secondo Moratti, "c'era bisogno".

INTER BATTE LAZIO 2-0

L'Inter si aggiudica il secondo anticipo della 34/a giornata battendo 2-0 la Lazio. Di Ibrahimovic e Muntari le reti nerazzurre. Primo tempo senza gol e con poche emozioni, dell'Inter l'occasione migliore (colpo di testa di Ibra fuori di poco al 23') ma la Lazio tiene. Il match si sblocca al 58': il destro incrociato dello svedese supera Muslera. La Lazio accusa il colpo, l'Inter accelera: Ibra serve Muntari che non sbaglia (70'). Nerazzurri a quota 77, +10 sul Milan.

venerdì 1 maggio 2009

Mourinho, Milan puo' record rigori

Il tecnico portoghese, rimonta da - 7 e' solo teorica.
Il Milan puo' ancora stabilire il record di rigori a favore in un campionato. E' la convinzione ironica di Jose' Mourinho.Il tecnico nerazzurro ad Appiano ha punzecchiato piu'volte i rivali sul tema rigori sollevato da Moratti.'Quanti rigori hanno avuto finora? - si e' chiesto - Dodici? Il record e' 18?Troppo, pero' magari uno per gara'. Mourinho, poi serio, ha detto che la rimonta Milan da -7 e' teorica ma al posto di Ancelotti vincerei 5 gare su 5 per poi vedere.
Ansa

CONI: ALTA CORTE GIUSTIZIA, JUVE-LECCE COL PUBBLICO

ROMA - La Juventus giocherà domenica contro il Lecce con il pubblico sulle tribune dello stadio Olimpico di Torino: lo ha deciso stasera l'Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni."L'Alta Corte di Giustizia, composta dal Presidente, dott. Riccardo Chieppa, e dai componenti, dott. Alberto de Roberto e prof. Roberto Pardolesi - afferma un comunicato - uditi in camera di consiglio i difensori della parte ricorrente - F.C. Juventus - Avv. ti Luigi Chiappero, Michele Briamonte, Maria Turco, ed i difensori della parte resistente - Federazione Italiana Giuoco Calcio - Avv. ti Luigi Medugno, Letizia Mazzarelli e Federico Freni, ritenuto opportuno acquisire la motivazione della decisione della Corte di Giustizia Federale della Figc, pubblicata solo nel dispositivo, non essendo decorso il termine relativo; considerato che la complessità della questione proposta consiglia che l'esecuzione avvenga solo dopo che questa Alta Corte possa emettere una pronuncia dopo l'acquisizione della motivazione anzidetta; riservata ogni pronuncia definitiva cautelare; SOSPENDE l'esecuzione della decisione impugnata fino al 15 maggio 2009; FISSA l'udienza per l'esame della sospensiva e del merito al 14 maggio 2009 ore 18.30; DISPONE la comunicazione della presente ordinanza alle parti tramite i loro difensori".
Ansa

venerdì 24 aprile 2009

Mourinho, superorgoglioso dell'Inter

Abbiamo giocato per vincere, altri per perdere con meno di 3 gol.
Jose' Mourinho e' 'superorgoglioso' per come l'Inter ha giocato la semifinale di ritorno di Coppa Italia, vinta per 1-0 contro la Sampdoria. 'Abbiamo provato e abbiamo meritato, una squadra ha giocato per vincere, un'altra ha giocato per perdere con meno di 3 gol', ha detto Mourinho chiamando in causa la sfortuna, qualche decisione arbitrale e il nervosismo di alcuni giocatori. Anche Moratti ha criticato l'arbitro: 'e' stata una festa del calcio, e pazienza se qualcuno non e' stato all'altezza'.

martedì 21 aprile 2009

Cobolli Gigli c'è!!!....anzi no!!

4, 26, 35, 41, 42, (1°tempo) 11, 19, 22, 25, 30 (2°tempo) potrebbero essere degli ottimi numeri per gli amanti del superenalotto, invece si riferiscono ai minuti che i sostenitori della squadra ospitante, cioè la Juve, hanno intonato cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di Balotelli.Valutata la gravità del fatto, il giudice sportivo ha condannato la Juventus ha disputare un turno a porte chiuse. "Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti, il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario e la lotta al razzismo". Sono le parole che il Presidente della Juve Cobolli Gigli aveva dichiarato al termine della gara, disapprovando il comportamento dei tifosi per i cori razzisti contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli. Dopo una dichiarazione del genere da parte di un Presidente di una squadra di calcio, fa intendere che qualsiasi esito preso da parte dei Giudici è indiscutibile. Invece no!!!. Emessa la sentenza, la società tanto elogiata da tutti per le dichiarazioni da “libro cuore” affermate dal numero uno, prepara il ricorso affinché venga ritirata la sentenza determinata dal Giudice sportivo, e approvata da tutti all’unanimità. Anche questo è stile Juve?
Iacopo

lunedì 20 aprile 2009

FUGA JUVENTINA, RITIRATA SPAGNOLA

Dopo la retrocessione in serie B, alcuni pezzi pregiati della Juventus, grandi campioni con molta personalità e attaccamento alla maglia, scapparono via perché nessuno voleva giocare nel campionato cadetto, lasciando affondare la nave come dei “veri marinai”. Uno di essi fu Fabio Cannavaro, il nostro capitano della nazionale. Era talmente sconfortato per gli scandali che avevano reso complice il Signor Moggi e la sua Juventus, che preferì andarsene in Spagna per giocare nel Real Madrid, abbandonando tutto e tutti, nonostante le tante coccole che Mamma Juve ma soprattutto Papà Moggi, gli avevano riservato. Sono stati capaci anche di fare carte false per farlo ritornare alla Juventus quando militava nella squadra dell’Inter (e sappiamo tutti come), ma nonostante tutto, egli preferì Madrid. La tifoseria bianconera rimase avvilita e a bocca asciutta dal quel fuggi fuggi di campioni. Anzi, asciutta direi poco, perché sbavavano dalla rabbia come cammelli. Cannavaro fu sommerso da commenti non molto piacevoli, umiliato con frasi poco ortodosse. Adesso, dopo anni di sofferenza si rivede il sorriso. Sono tutti felici di rivedere ancora una volta nella loro squadra, il loro beniamino tanto biasimato. E’ diventato in un baleno il simbolo della squadra, la bandiera, il loro beniamino, qualcuno sta pensando di rimuovere la zebra come simbolo per mettere la sua immagine. La notizia del suo ritorno alla Juve divulgata su tutti i giornali, ha svuotato tutto nella memoria degli juventini. Vanno in giro felici come tanti smemorati che non ricordano neanche di essere stati in serie B. Adesso sono sicuri di tenerlo stretto stretto e di non perderlo mai più, perché la società gli ha garantito un futuro in bianconero anche da dirigente. A pensare che anche l’attuale Presidente del Napoli calcio, squadra della sua città natale, lo aveva bocciato perché “vecchio”

Io, uno così, non l’avrei mai più voluto nella mia squadra!!! “Ccà nisciuno è fesso”


Iacopo



sabato 18 aprile 2009

Juventus-Inter: 1-1

Mou: mostrato di essere i migliori.
Per Jose' Mourinho, 'l'Inter ha dimostrato stasera perche' si trova in testa alla classifica, perche' e' la migliore, la piu' forte.Mi piace giocare nello stadio di una squadra storica e vedere la gioia di una compagine che torna a casa con 10 punti di vantaggio . Sul gol subito marcavamo tutti, ma e' arrivato Grygera come uomo-extra e ha segnato. La partita, pero', era sotto controllo. Balotelli? Ha fatto quello che avevamo provato, ma non mi piace che parli con l'arbitro'.

venerdì 17 aprile 2009

Juventus-Inter: 21 convocati

APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 21 nerazzurri per Juventus-Inter, gara valida per la 32^ giornata di Serie A Tim 2008-2009, in programma sabato 18 aprile allo stadio "Olimpico" di Torino (ore 20.30)

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon;


Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.

martedì 14 aprile 2009

Aspettando la partitissima



Julio Cesar ci sarà. Il brasiliano dovrebbero recuperare dai rispettivi infortuni in tempo per la grande sfida di sabato sera tra Juventus e Inter. Alla ripresa degli allenamenti il portiere nerazzurro ha svolto un lavoro individuale sul campo, fatto di aerobica e tecnica fra i pali. I nerazzurri hanno svolto al centro sportivo Angelo Moratti una leggera seduta d'allenamento a porte aperte alla quale hanno presenziato oltre 500 tifosi. Mourinho ha suddiviso i componenti della rosa a disposizione in due gruppi di lavoro. Stretching, recupero attivo sotto forma di torello e partitine a un tocco su campo ridotto per gli elementi maggiormente impiegati nella gara contro il Palermo. Riscaldamento, esercitazioni sul possesso palla, tiri in porta e partitine a tema per tutti gli altri. Jimenez e Mancini hanno, invece, svolto una seduta in parallelo con esercitazioni coordinative con e senza palla, intermittente, potenziamento in palestra e addominali. Solo terapie per Bolzoni e Maicon. Lo staff medico nerazzurro ha, infine, prescritto una giornata di riposo per l'influenzato Obinna.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo

l'Inter club Monopoli, è vicina alla popolazione colpita da questo drammatico evento e, in particolare, ai suoi numerosi tifosi che vivono e risiedono nella zona.
Con affetto!!!

EMERGENZA TERREMOTO IN ABRUZZO


Basterebbe guardare solo la foto di Materazzi, anche se non ha giocato, per raccontarvi in breve la partita di ieri contro l’Udinese.
L'Inter sfrutta a pieno il regalo griffato Chievo-Pellissier. Espugna il Friuli, portandosi a + 9 sulla Juve:la lepre e meno a tiro di schioppo del cacciatore. Vigilia della partita animata dal mistero Adriano. Nerazzurri con Santon schierato per la prima volta nel suo ruolo naturale di terzino destro al posto di colosso-Maicon. Corsia sinistra affidata al conte Max, rispolverato dalla naftalina. Udinese decimata dalle assenze specie in difesa e priva anche di Di Natale infortunatosi in maglia azzurra col Montenegro. I friulani partono meglio, fanno girare bene la palla e sono più vivi e veloci ma si vedono solo con un innocuo tiro di Inler e una punizione di D'Agostino. L'Inter imposta lentamente e non riesce a farsi vedere dalle parti di Belardi. La prima conclusione nerazzurra arriva solo al 22' con una stoccata di Muntari di poco fuori. I nerazzurri riescono ora ad alzare un po' il baricentro grazie anche al minor ritmo bianconero. Poco dopo la mezzora uscita di Julio Cesar su Quagliarella, le immagini mostrano che forse non ha preso il pallone ma al tempo stesso sembra togliere le mani prima dell'impatto, episodio dubbio. L'Udinese torna a farsi vedere e a manovrare il gioco. Al 40' grande azione di Asamoah, palla a Inler che mette in mezzo ma nessun friulano arriva a concludere a rete. Tiro di Quagliarella, palla sul fondo ma Julio e 'sulla traiettoria. Termina zero a zero una prima frazione che regala poche emozioni e tutte targate Udinese.Inter inesistente in avanti, Ibra e Balotelli inesistenti e mal serviti. Buona invece la prova della difesa che riesce a contenere bene le sortite bianconere, forse un po' in affanno inizialmente Santon, bene Maxwell. Nei friulani da segnalare Asamoah. L'inizio ripresa e' friulano. Al 6' Cordoba stoppa Quagliarella involato verso la porta, al 9' legnata di Inler fuori di un soffio e al 17' girata di Quagliarella che Julio tocca sopra la traversa. "Udinese molto insidiosa con le sue accelerazioni e i suoi tagli di campo. Al 19' occasione Inter, palla di Balotelli per Ibra che mette al centro, Deki tocca in scivolata la palla che va fuori di poco. Si spezza così il monologo bianconero. Doppio cambio nelle nostre fila, dentro Figo e Vieira, fuori Santon e Balotelli. Zanetti arretra terzino destro in luogo del bambino. Inizio disastroso di Vieira, controllo sbagliato, fallo e giallo. Problema agli addutori per l'acchiappasogni, dentro Toldo. Al 31' palla in area di Ibra per Vieira che cade ma poi in modo rocambolesco Isla infila la sua porta e l'Inter va in vantaggio. Poi si prosegue senza squilli fino al corposo recupero. Al 47'Ibra ne scarta 4 e conclude a lato, al 49' cross del giovane nigeriano udinese Ighalo, zuccata di Obodo, brivido ma la palla va fuori anche se di un niente. Ed è game-over, 'Inter vola sempre più in alto, Ibra riscatta il primo tempo anonimo con un'ottima mezzora finale.

sabato 4 aprile 2009

E' PARTITO L'AEREO...E LUI NON C'E'!!!

La settimana orfana del campionato di calcio per impegni delle nazionali necessari alle qualificazioni per i mondiali, ha dato notizie liete sia per l’esordio positivo dell’ interista Santon nella Nazionale Under 21, che ha dimostrato di essere ottimo giocatore, che per le straordinarie parate di Julio Cesar che ha evitato brutte figuracce alla nazionale Brasiliana. Purtroppo l’infortunio accaduto a Maicon ha fatto preoccupare il popolo nerazzurro, proprio nel momento in cui lo sprint per lo scudetto è giunto alla fase finale. Speriamo nelle parole di Mourinho, il quale ospite della trasmissione televisiva di Piero Chiambretti, ha dichiarato che Maicon sarà presente durante l’ultima partita per festeggiare lo scudetto. Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, gara molto interessante che potrebbe garantire una buona ipoteca sullo scudetto nr 17, gravano sempre di più le notizie dell’imperatore, il quale si fa sbattere sulle prime pagine dei quotidiani sportivi e non, per le sue molteplici vicende che pregiudicano il suo rinnovo contrattuale all’Inter. Dopo l’ennesimo festino, arriva l’ennesimo ritardo. Stavolta per Adriano non sembrano esserci scusanti e si è giocato per l’ennesima volta tutta la fiducia che aveva cercato di ricostruire con fatica in Mourinho e in tutta la dirigenza, che aveva già chiuso un occhio quando dal Brasile sono rimbalzate le indiscrezioni e i pettegolezzi sul presunto festino hard che il giocatore aveva organizzato nel proprio appartamento, con tanto di modelle, transessuali e alcool a non finire. Nessun commento sulla vicenda da parte del Presidente, ma è certo che l'Inter dovrà multare pesantemente Adriano che ovviamente non parteciperà alla trasferta di Udine. Egli è atteso alla Pinetina martedì alla ripresa degli allenamenti e l'ipotesi più probabile è che arrivi a Milano fra un paio di giorni. Oramai, la maggior parte della tifoseria nerazzurra infastidita del comportamento del giocatore carioca tanto amato negli anni passati, è sempre più convinta della sua vendita. Spero che si convinca anche la società.
Iacopo

INTER CLUB MONOPOLI's Fan Box

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