sabato 29 novembre 2014
giovedì 27 novembre 2014
ALI PER VOLARE, SPIRITO D’ADATTAMENTO E TANTA INTENSITA’ La rivoluzione “manciniana” è appena iniziata
Nel derby in cui Mancini ha cercato troppo presto una rivoluzione tattica, si sono notate evidenti difficoltà in uomini come Kovacic (il tecnico jesino gli ha chiesto di agire largo a sinistra) e a Palacio di fare altrettanto sull’opposto out, così da lasciare spesso troppo isolato Icardi nel mezzo. La mossa del Mancio ha spiazzato chi si attendeva un rombo a metà campo, con la punta di diamante di esso nel giovane centrocampista croato. Inizialmente, le rimanenti fasi sarebbero spettate a Obi (sulla fascia sinistra) e a Guarin quella di destra, con Kuzmanovic deputato alla posizione mediana centrale. Probabilmente, la vivacità della trequarti milanista Bonaventura-Menez-El Sharawy ha richiesto maggiore copertura, arretrando Obi a dar manforte allo stesso Dodò e cercando di obbligare Inzaghi a far indietreggiare più spesso la stessa linea suddetta, tenendo un pseudo quadro offensivo a tre (gli stessi Icardi, Palacio e Kovacic). Non si potevano pretendere movimenti oliatissimi, visto il poco tempo a disposizione dell’allenatore marchigiano giunto una decina di giorni prima dalla stracittadina. Altra sorpresa è stata voler rinunciare a Vidic centrale a far coppia con Ranocchia, deputando in quel ruolo J.J., ma già dall’impegno di coppa ci si attende una qualche altra novità, con l’impiego forse dello stesso giocatore serbo. Nell’attuale rosa nerazzurra non ci sono esterni offensivi di ruolo e la società è pronta ad accontentare Mancini riparando col mercato di gennaio. Il dt Ausilio ha già contattato gli agenti di Cerci (Atletico Madrid) e di Erik Lamela (Tottenham). Più probabile l’arrivo dell’ex granata che quello dell’argentino. Anche di Ezequiel Lavezzi si è tornato a parlarne, ma sembrano essere le solite voci che puntualmente non hanno come vero obiettivo l’ex pocho napoletano.
Gli altri “sogni” prendono i nomi di, Bakkali (Psv); il giovane belga è in scadenza a giugno, come anche per l’ucraino Konoplyanka (Dnipro), e il bavarese Shaqiri, che sarebbe un vero lusso e un gran colpo di mercato. Nella rosa già a disposizione si rischia di disperdere pedine un tempo considerate particolarmente preziose. Uno fra Guarin ed Hernanes rischia seriamente di essere messo sul mercato. Chi avrebbe le maggiori chance per restare è l’ex laziale, visto il grande potenziale agonistico e tattico ancora non del tutto espresso in nerazzurro. Un pensierino lo si potrebbe spendere su Giovinco. Il fantasista piemontese desidera maggior considerazione dalla corte di Allegri e per questo (è molto più probabile che parta in estate) starebbe già cercandosi una nuova squadra che gli garantisca più spazio. A poco più di un mese dall’apertura delle liste di trasferimento, anche altri ruoli necessiterebbero di nuova linfa. Il tecnico di Jesi non può non prescindere da uomini come Medel e Jonathan: il primo se la giocherà con Kuzmanovic per una maglia da titolare, mentre il laterale italo-brasiliano rientrerà presto dall’infortunio; da valutare anche la posizione di M’Vila, avulso dagli schemi di Mazzarri. Se per la metà campo, ad occhio numericamente dovremmo già esserci, per le retrovie andrebbero riveste alcune cose. Lo stesso ritorno di Rolando non è da escludere; e se Vidic fosse tenuto in naftalina anche durante gli impegni di coppa, si profilerebbe un suo mesto ritorno in Inghilterra. Il Mancio chiede a quelli già presenti di potersi adattare in altre posizioni di campo, mentre, dalla finestra invernale di mercato ci si attende che arrivino players in grado di far compiere alla squadra quel salto di qualità necessario per centrare determinati obiettivi.
scritto da Filippo Rattile
Gli altri “sogni” prendono i nomi di, Bakkali (Psv); il giovane belga è in scadenza a giugno, come anche per l’ucraino Konoplyanka (Dnipro), e il bavarese Shaqiri, che sarebbe un vero lusso e un gran colpo di mercato. Nella rosa già a disposizione si rischia di disperdere pedine un tempo considerate particolarmente preziose. Uno fra Guarin ed Hernanes rischia seriamente di essere messo sul mercato. Chi avrebbe le maggiori chance per restare è l’ex laziale, visto il grande potenziale agonistico e tattico ancora non del tutto espresso in nerazzurro. Un pensierino lo si potrebbe spendere su Giovinco. Il fantasista piemontese desidera maggior considerazione dalla corte di Allegri e per questo (è molto più probabile che parta in estate) starebbe già cercandosi una nuova squadra che gli garantisca più spazio. A poco più di un mese dall’apertura delle liste di trasferimento, anche altri ruoli necessiterebbero di nuova linfa. Il tecnico di Jesi non può non prescindere da uomini come Medel e Jonathan: il primo se la giocherà con Kuzmanovic per una maglia da titolare, mentre il laterale italo-brasiliano rientrerà presto dall’infortunio; da valutare anche la posizione di M’Vila, avulso dagli schemi di Mazzarri. Se per la metà campo, ad occhio numericamente dovremmo già esserci, per le retrovie andrebbero riveste alcune cose. Lo stesso ritorno di Rolando non è da escludere; e se Vidic fosse tenuto in naftalina anche durante gli impegni di coppa, si profilerebbe un suo mesto ritorno in Inghilterra. Il Mancio chiede a quelli già presenti di potersi adattare in altre posizioni di campo, mentre, dalla finestra invernale di mercato ci si attende che arrivino players in grado di far compiere alla squadra quel salto di qualità necessario per centrare determinati obiettivi.
scritto da Filippo Rattile
martedì 25 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
SOSTIENI ANCHE TU L’AMOPUGLIA ATTRAVERSO LE “STELLE DI NATALE”
Sempre sensibile al sociale,
l'Inter Club Monopoli “Sante Puteo”, per il 7° anno consecutivo,
organizza una vendita di stelle di natale. Domenica 7 dicembre 2014, dalle ore 7,30 e sino alle 13.00, volontari
del sodalizio nerazzurro saranno presenti in Piazza Manzoni (adiacente imbocco
tunnel per la Basilica Cattedrale) con un apposito stand allestito dall'AmoPuglia
per effettuare la vendita delle "Stelle di Natale". L’intero ricavato
andrà all’A.M.O.Puglia Onlus, l’Associazione (no-profit) Ammalati Oncologici. Certi
della generosità di tutti, anche per quest’anno l’obiettivo è quello di
contribuire attivamente alla causa per aiutare gli ammalati gravi oncologici
desiderosi di assistenza domiciliare, mediante l’eccellente servizio del
personale specializzato. Solo attraverso la solidarietà si possono raggiungere
nobili obiettivi. Facciamo un gesto che renda il Natale non solo piacevole, ma
anche estremamente utile, regaliamo o regaliamoci le Stelle di Natale. La
vendita delle “stelle” si protrarrà anche oltre la data su indicata, sia
mediante uno specifico servizio porta a porta che presso la sede sociale
dell’Inter Club Monopoli ‘S. Puteo’, sita in via Tenente Vitti 156.
mercoledì 19 novembre 2014
DOMENICA SERA TORNA IL DERBY DELLA MADUNINA. AL NUOVO DEBUTTO ROBERTO MANCINI: SARA’ SVOLTA?
Il
“derby”, un anglicismo usato spesso a sproposito per indicare tanti incontri
fra corregionali, nasce per indicare una gara stracittadina. Derby è
Inter-Milan, ossia la stracittadina italiana più nobile e più prestigiosa. Il
derby che verrà, quello che si animerà sotto i riflettori del tempio del
calcio, il “G. Meazza” domenica sera prossima, s’annuncia come una partita
ancora più pregna di significato. Roberto Mancini lo rivive da protagonista a
distanza di poco più di 6 anni e mezzo (si giocò il 4/5/2008, con vittoria dei
rossoneri per 2-1). Questo, uno dei motivi perché si debba puntare per forza a
un’affermazione nerazzurra. Il cambio in panchina, sovente, è capace di
smuovere determinate acque in tutte le latitudini o contesti calcistici. Quello
avvenuto di recente in casa Inter ha scosso positivamente una stragrande fetta
di sostenitori di fede, se non tutti. Come ci arrivano i nerazzurri e come ci
arrivano i “cugini”: Sarà uno scontro inedito tra mister: Mancini-Inzaghi si
sono, per ovvi motivi, incontrati soltanto da avversari sul campo, o al massimo
con Pippo in campo e il Mancio su di una qualche panchina. I due si stimano, e
forse si temono parecchio. Il tecnico di Jesi sta facendo grande leva sotto
l’aspetto del morale dei ragazzi; dall’altra parte, a Milanello il tecnico
piacentino, in vantaggio di un solo punto in classifica (17 contro i 16) spera
di sorprendere i concittadini dando fondo a tutte le energie in possesso,
rispolverando un El Sharavy tornato azzurro e a discreti livelli; ma che deve
fare i conti con una regia poco ispirata e una difesa spesso distratta. Non che
la Beneamata
stia molto meglio; anzi. Ci si attende però un cambio drastico nel rendimento
di certi uomini, annunciati in estate come pedine fondamentali. Saprà Mancini
ridare la sicurezza smarrita al centrale serbo Vidic, restituendolo a una
difesa ben più adatta al suo modo di giocare (a 4)? Saprà il Mancio rigenerare
gente come Hernanes o come Freddy Guarin? Il tecnico marchigiano lo ha già più
volte detto “sono tornato perché credo nel progetto nerazzurro, e anche perché
ci sono le condizioni per cambiare rotta…ma non ho la bacchetta magica!”. Il prossimo
sarà il derby numero 213 (76 successi dell’Inter contro i 74 del diavolo; 62
sono invece i pareggi). Non esiste un vero favorito, non in questo derby
novembrino. L’ultimo derby giocato (c’è ancora di mezzo un 4 maggio) si consumò
per merito della stoccata dell’oranje De Jong; l’ultima vittoria interista è
datata esattamente 11 mesi fa (1-0 al 86° con un beffardo tacco di Palacio su
assist di Guarin); e in fine, non per vestire i panni del gufo, ma per
esorcizzare quanto più possibile il diablo, l’ultimo derby disputato a novembre
arrise ai rossoneri (14-11-2010, con rigore dell’ex Ibraimovic al 5’ di gioco); ma il novembre
2014 si annuncia con un bel carico di novità… infondo non può piovere per
sempre…nemmeno alla Pinetina.
Scritto da Filippo
Rattile
venerdì 14 novembre 2014
Chiusa l’era Mazzarri si riapre quella di Mancio/bis: ora si spera di dare una spallata alle negatività che attanagliavano i tifosi e un po’ tutto l’ambiente
Giunse in Corso V. Emanuele quasi in
punta di piedi. Era una tiepida giornata quella del 24 maggio 2013, e Moratti
pensava di poter dare una svolta tecnica alla squadra dopo aver sperato invano
di farlo col giovane Stramaccioni e dopo alcuni altri (fallimentari)
esperimenti del dopo Mourinho: vedi Benitez, Leonardo (comunque il meno
peggio), Gasperini e Ranieri. Walter Mazzarri firmò il suo accordo con la
squadra che rappresentava il suo maggior traguardo in carriera. L’ex tecnico di
Reggina, Samp e Napoli, dopo 18 mesi in nerazzurro (58 partite e 25 vittorie)
viene sollevato dall’incarico di allenatore e sostituito da colui che nell’era
Moratti ha più vinto in Italia, tale Roberto Mancini 50 anni da Jesi, Ancona.
Marchigiano puro e sanguigno, vincente da calciatore e altrettanto come
tecnico. Alla sua prima avventura interista dal 2004 al 2008, la sua ultima gara
della prima era culminò con il suo 3° titolo tricolore nell’uggioso pomeriggio
del “Tardini” in quel suo ultimissimo sigillo acciuffato nella ripresa col
Parma e doppietta di Ibra al seguito. Tre scudetti, due Coppe Italia e
altrettante Supercoppe, nel curriculum nerazzurro di “Mancio”, prima di provare
l’avventura inglese col Manchester City (3 trofei vinti, di cui una Premier) e
successivamente quella turca con i colori del Galatasaray. Dopo ben 2359 giorni
d’assenza dalla Pinetina, Roberto Mancini torna ad essere il trainer
dell’Inter; l’accordo prevede un ingaggio approssimativo intorno ai 4 milioni
di euro netti a stagione sino a giugno 2017 oltre i bonus. La “depressione” del
popolo nerazzurro può dirsi finalmente scongiurata dopo l’esonero di Mazzarri e
l’arrivo del Mancio/bis. Cosa cambia tatticamente: il cambio può considerarsi
totale. Dal 3-5-2 del toscano si passa al 4-4-2, dove Vidic e un po’ tutto il
pacchetto arretrato riabbraccerà ben volentieri il prossimo nuovo modulo. Considerando
capitan Ranocchia e Namanja Vidic due centrali imprescindibili, a Juan Jesus
potrebbe essergli chiesto di tornare a presidiare la corsia mancina; mentre in
quella opposta potrebbe agire Jonhatan, sperando che l’italo-brasiliano possa
risolvere velocemente i propri acciacchi fisici. L’alternativa naturale
potrebbe essere l’incursore napoletano Danilo D’Ambrosio. Memori dell’ultima
Inter manciniana (2008), il mediano potrebbe essere lo stesso Medel, con
Kovacic nei panni del play avanzato; esternamente potrebbero agire
verosimilmente Hernanes (a ricalcare il ruolo che fu di Vierà 7 stagioni
addietro) e con un laterale puro, che può essere sia il giovanissimo Dodò che
il franco-congolese M’Vila (difficile che uno fra Kuzmanovic, Nagatomo o Guarin
possa essere considerato un titolare per questa delicata posizione). Insomma, a
uno di questi si chiederà che possa rincarnare lo spirito e l’ardore agonistico
di un certo Javier Zanetti; non un compito semplice-semplice. Coppia d’attacco
di partenza quella attuale, ossia Icardi-Palacio, ma con ampia fiducia allo
stesso Osvaldo. Insomma, non sarà compito facile quello di far tornare
grandissima la Beneamata ,
ma, dopo l’operazione antipatia con il tecnico di S. Vincenzo si è passati a un
progetto ben più credibile, dove il
verbo “sognare” per i tifosi nerazzurri non possa apparire più un’utopia ma una
autentica speranza.
giovedì 13 novembre 2014
Inter Lazio: trasferta a Milano
Informiamo che il Coordinamento Inter Puglia sta organizzando una trasferta a Milano in pullman per assistere alla partita Inter Lazio, in programma Domenica 21 Dicembre 2014 alle ore 20.45, valevole per la 16^ giornata di campionato.
Le prenotazioni presso il Bar Coffee Shop via Nino Bixio 283, oppure presso la nostra sede in Via Tenete Vitti 156.
venerdì 7 novembre 2014
lunedì 3 novembre 2014
In Francia per confermare il primato della classifica. Seguila con noi!
L'Inter confida nell'Europa League per lasciarsi definitivamente alle spalle la crisi di risultati vissuta in campionato.
domenica 2 novembre 2014
lunedì 27 ottobre 2014
sabato 25 ottobre 2014
venerdì 24 ottobre 2014
...A MASSIMO MORATTI
“Se dovessi
spendere due righe su di Lei, caro Presidente, lo farei senza tirarmi indietro
e a qualsiasi ora del giorno, o perché no della notte. Vorrei scrivere molte
cose su di Lei Presidente, ma mi limiterò a tracciare un bilancio
apparentemente freddo, evitando quanto più possibile di farmi condizionare
dalla sfrenata fede che nutro da diversi decenni per questi colori unici.
L’abbiamo amata e anche criticata, caro Presidente, ma quello che più mi preme
ricordare e che sarebbe bello che la nostra Beneamata Inter potesse continuare
a incarnare il suo spirito sportivo, quello spirito sportivo innato che l’ha
sempre contraddistinta”. Un anno di Erick Thohir sul gradino più elevato della
società nerazzurra; ma, come poter non ricordare l’era Massimo Moratti
l’indomani dalle sue dimissioni da ogni incarico: diciannove anni da patron
indiscusso dell’Inter Football Club 1908, dopo una precedente era Moratti
targata papà Angelo; 5 scudetti, 1 Champions League, 1 Coppa del Mondo per
Club, 1 Coppa Uefa, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe. Tanti grandissimi successi
senza però cancellare la fama di “mangia” allenatori (Moratti jr. ne ha avuti
18 su libro paga in prima squadra) da Ottavio Bianchi all’attuale Mazzarri, per
passare per Cuper, per Mancini, per Simoni o per Marcello Lippi.
Tantissimi
successi e due uomini straordinari al suo fianco: il suo fedele confidente,
nonché fratello a tutti gli effetti che resta l’indimenticato Giacinto Facchetti
e il capitano di mille battaglie Javier Zanetti. Tantissimi anni tra alti e
bassi, con il picco del triplete nell'era Mourinho. Esce di scena il
personaggio (forse) più amato e insieme discusso dell’intera storia del club
meneghino. Un proprietario di club fra i più prestigiosi in assoluto al mondo,
un tempo tacciato d’essere troppo signorile. Un gran signore di poco successo,
si diceva in giro negli ambienti pallonari, tanto da poter influenzare anche il
parere del tifoso comune, quello da bar.
Moratti uomo di calcio autentico, Moratti paterno che abbraccia lo
Special One in lacrime al Bernabeu dopo aver confezionato quel capolavoro
sportivo; Moratti sfiduciato che pensa di aver dato tutto al calcio ed anche
ricevuto tanto e che non gli rimane che farsi da parte, uscire di scena in
punta di piedi un po’ come fece quasi 20 anni fa al suo arrivo. Se, da tifoso
nerazzurro dovessero farmi una domanda sul personaggio che è stato e che è
ancora, innanzitutto esordirei non senza farmi luccicare gli occhi. Il vero
tifoso, a bocce ferme, gli farebbe comunque un monumento, anch’io glielo farei.
Ecco, Presidente, il monumento che Le facciamo non è fatto di materia, ma è
plasmato grazie a tutta la nostra riconoscenza in Lei e a tutto il nostro
amore. Auguri per la sua nuova vita da uomo comune. Per tutto: sogni, speranze,
emozioni, delusioni, attese, grida, gole arse per le urla, trasferte, trofei,
emozioni, lacrime, speranze, gioia, rancore, e poi ancora gioia, sorrisi e
luccichii di occhi. Per tutto questo …Grazie Presidente!
Scritto da Filippo Rattile
giovedì 16 ottobre 2014
domenica 5 ottobre 2014
sabato 4 ottobre 2014
Un amore così grande: la festa dell'Inter Club Monopoli
Un quarto di secolo con le emozioni dei
migliori colori, il nero e l’azzurro. Una grande passione sportiva legata a una
delle squadre di calcio più prestigiose al mondo in assoluto, l’FC Internazionale.
L’Inter Club "Sante Puteo" Monopoli con ben oltre 350 tesserati, e
che ogni anno vede allargarsi sempre più il consenso, la prima nella provincia
di Bari, la seconda in Puglia per iscritti si appresta quest’anno a tagliare il
fatidico traguardo dei 25 anni di attività. 25 anni impreziositi da emozionanti
successi, di entusiasmanti trasferte, di organizzazioni in nome del sociale
sempre in prima linea per sensibilizzare le gare di solidarietà. Inter Club
"Sante Puteo" Monopoli: tanti numeri, tante idee e iniziative
proposte sin dal 1989; innumerevoli successi e un unico credo calcistico.
Domenica 12 ottobre 2014, in
occasione del prestigiosissimo traguardo del 25° anno di attività, festeggeremo
con un pranzo riservato a soci e famiglie presso la sala ricevimenti COPACABANA
di Monopoli.
venerdì 3 ottobre 2014
martedì 30 settembre 2014
Raccolta straordinaria del sangue
Sabato 4 Ottobre 2014, dalle ore 08.00 sino alle ore 12.00, presso il centro trasfusionale dell’Ospedale “San Giacomo” di Monopoli, l’Avis sez. comunale “A. Menga” effettuerà una raccolta straordinaria del sangue.
L'Inter Club “Sante Puteo” invita tutti i donatori abituali e nuovi ad effettuare una donazione
lunedì 29 settembre 2014
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